Skip to main content
Utilizzo di logo non autorizzato: la guida definitiva

Utilizzo di Logo Non Autorizzato: Come Usare il Marchio su Internet

Cosa accade se compi un utilizzo di logo non autorizzato? A quali sanzioni vai incontro? A quanto ammonterebbe una eventuale condanna al risarcimento danni? Esistono delle eccezioni alla regola?

Tutte queste domande, e molte di più, troveranno risposta in questo testo che stai per leggere, grazie al quale scoprirai come usare in modo sicuro il tuo marchio su internet.

Nel vasto panorama degli strumenti di tutela della proprietà industriale, a rappresentare un pilastro fondamentale è sicuramente la registrazione del Marchio.

Questo perché, tra tutti i segni distintivi disciplinati dal codice della proprietà industriale o C.P.I., il marchio è la manifestazione tangibile della Brand Identity e della reputazione di un’azienda.

Nel cuore del sistema organizzato dal C.P.I. si trova il logo, un segno distintivo che va oltre il mero simbolismo, diventando un vessillo di riconoscimento per i consumatori, che in esso ripongono fiducia e lealtà .

L’avvento di internet e l’espansione globale delle attività commerciali, hanno purtroppo reso di uso comune la contraffazione e l’ utilizzo non autorizzato di segni distintivi protetti.

Le moderne legislazioni hanno, però, adottato delle straordinarie misure di sicurezza per prevenire ed arginare questi fenomeni, in questa guida li analizzeremo tutti.

Indice della Guida:

Uso non autorizzato del logo

Breve Panoramica sull’Importanza della Tutela del Marchio

Oltre a essere un mero segno distintivo, il Marchio è un potente strumento di comunicazione per distinguere i prodotti o servizi di un’azienda da quelli dei suoi concorrenti.

Il deposito assicura che il marchio registrato goda, nello Stato, di una tutela legale molto ampia, che ne previene l’utilizzo illecito e ne impedisce la registrazione di uno simile, evitando confusione per il pubblico.

Al titolare del marchio registrato viene riconosciuto un diritto esclusivo al suo utilizzo, che ne consolida la posizione nel mercato e offre protezione dai rischi di confusione e di associazione impropria.

Tini presente che si parla di:

  1. Confusione: quando il pubblico ritiene che le due aziende siano in realtà la stessa, per via dell’utilizzo di segni identici o troppo simili;
  2. Associazione Impropria: quando il pubblico è indotto a ritenere che vi sia una commerciale fra le due imprese (stessa proprietà o stesso gruppo).

La registrazione assicura che i diritti di chi ne è titolare siano protetti, limitatamente al territorio selezionato ed alle classi merceologiche rivendicate, da ogni violazione e abuso da parte di chiunque.

La storia della tutela giuridica della IP (Proprietà  Intellettuale) è strettamente legata all’evoluzione che brevetti e marchi hanno avuto nel corso dei secoli.

Inizialmente, l’accento era posto principalmente sui brevetti, istituti giuridici creati per proteggere le invenzioni e innovazioni.

Ma con l’emergere delle attività commerciali e l’importanza di distinguere un proprio prodotto da quello dei concorrenti, l’attenzione si è spostata sull’uso e la protezione dei segni.

Con l’avvento dell’era industriale e l’esplosione della pubblicità, i segni distintivi hanno iniziato a guadagnare una posizione di rilievo.

L’Importanza della Registrazione

Registrare un marchio offre al titolare il diritto esclusivo di utilizzarlo in relazione ai prodotti o servizi per i quali è stato registrato.

Il diritto di esclusiva è un’arma legale contro chi tenti di usare lo stesso marchio, o un segno ad esso uguale o simile, per prodotti o servizi identici o affini, senza autorizzazione del titolare.

Avere un marchio registrato serve come prova certa della data in cui è avvenuto il deposito, elemento che facilita le azioni legali per uso illegittimo e concorrenza sleale.

Con l’avvento della globalizzazione e l’espansione di internet, l’uso del marchio su internet è diventato una nuova frontiera.

Per operare in tutta sicurezza online è imprescindibile registrare il proprio Marchio, non a caso la registrazione è il primo requisito richiesto per ottenere l’accesso all’Amazon Brand Registry.

La tutela giuridica si è evoluta di conseguenza, affrontando nuove sfide come:

  1. Il rischio di confusione online;
  2. Quello di associazione impropria:
  3. Utilizzo del marchio altrui come keyword senza giusto motivo;
  4. Pubblicità comparative sui siti aziendali;
  5. Diffusione di informazioni mendaci o riservate tramite blog propri o di terzi:
  6. Produzione o distribuzione di merce contraffatta.

Questi sono solo alcuni dei rischi che corri quando scegli di promuoverti online, quindi, se per il tuo business è arrivato il momento di fare questo passo, rivolgiti a professionisti di questo settore!

Ogni violazione o inosservanza delle leggi sulla Proprietà intellettuale può comportare pesanti sanzioni, come il pagamento di una somma dovuta per ogni violazione a titolo di risarcimento danni!

Allo stesso tempo, il sistema ha riconosciuto l’importanza di garantire un uso corretto, consentendo, ad esempio, l’uso del marchio altrui per informare sulla compatibilità tra il proprio prodotto e un altro.

Attenzione: se intendi chiedere ad un concorrente l’autorizzazione per un uso corretto del suo marchio, sappi che eventuali pubblicità comparative tra i vostri prodotti devono essere veritiere al 100%!

Qualora nel paragonare i prodotti, pratica di per sé molto rischiosa e che ti sconsigliamo di attuare, qualunque imprecisione nei dati comparati ti porterebbe delle beghe legali di prim’ordine.

Perché la Questione della Violazione del Marchio è Così Rilevante

L’uso non autorizzato o illecito di un marchio può avere ripercussioni gravi non solo per il titolare di un marchio, ma anche per i consumatori, portando a confusione o a possibili equivoci.

Ad esempio, l’utilizzo del marchio altrui su internet senza la necessaria autorizzazione da parte del titolare può compromettere la percezione pubblica e la rinomanza del marchio originale.

Inoltre, la contraffazione del marchio, o l’uso di un marchio simile o identico, può privare il titolare del marchio dei benefici economici e di reputazione che derivano dal suo uso esclusivo.

Questi atti illeciti, moltiplicatisi da quando esiste internet, oltre a causare danni economici, minano la fiducia dei consumatori alterando il tessuto commerciale in cui le aziende operano.

Tutto questo rende la questione dell’utilizzo non autorizzato di un segno distintivo altrui una delle sfide più pressanti nel campo della proprietà industriale.

Usare il marchio su internet

Definizione e Differenza tra Loghi, Brand, Marchi e Brevetti

Nel linguaggio comune queste 4 parole sono utilizzate in modo interscambiabile, ma ognuna ha un significato preciso e unico, determinante per la creazione di un’identità aziendale solida e riconoscibile.

Rinviando agli specifici approfondimenti che abbiamo dedicato ad ognuno, che ti invitiamo a leggere, qui ci limiteremo a darti una breve definizione di ognuno di essi:

Marchio

E’ il segno distintivo per antonomasia ed è composto una combinazione di elementi utilizzati per distinguere i prodotti o servizi di un’azienda, come:

  1. Simbolo (Icona/Logo).
  2. Nome;
  3. Slogan (Payoff);
  4. Suoni;
  5. Colori;
  6. Odori;
  7. Forme.

Se vuoi approfondire la conoscenza dei Marchi Figurativi e  Denominativi puoi consultare il nostro approfondimento su di essi, mentre, se ti vuoi conoscere tutti i Marchi non convenzionali puoi farlo qui.

Per essere sfruttato e monetizzato al massimo deve essere registrato presso l’UIBM ma, per farlo senza subire una opposizione alla registrazione, devi prima effettuare tutte necessarie verifiche.

La registrazione fornisce protezione da chi cerchi di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio famoso altrui.

La legge fissa requisiti oggettivi e soggettivi in assenza dei quali non è possibile procedere alla registrazione e, al contempo, stabilisce dei limiti ben precisi ai poteri derivanti dalla registrazione.

Attenzione: anche se è tecnicamente possibile procedere alla registrazione del Marchio in Camera di Commercio il procedimento è molto rischioso e, spesso, controproducente.

La titolarità di una registrazione comporta molti e disparati vantaggi economici tra cui:

  • Un regime fiscale agevolato riguardo la Tassazione sulle Royalties;
  • Lo cessione a titolo gratuito, imprescindibile per stabilire durature e proficue collaborazioni commerciali;
  • Consentire l’accesso al Registro Marche di Amazon, necessario per accedere alla web market più grande e profittevole del mondo;
  • Se viene rinnovato sistematicamente entro la sua naturale scadenza decennale, può avere durata eterna.

Brand

Tecnicamente si tratta semplicemente della traduzione in inglese di quanto sopra ma, in Italia, ha acquisito un significato più generico che comprende quello che gli inglesi chiamano Brand Identity.

Il Brand rappresenta l’immagine complessiva di un’azienda o di una linea di prodotti nel mercato e nella mente dei consumatori, l’emozione o la percezione che le persone provano quando lo vedono.

Mentre il termine italiano rappresenta l’aspetto legale e formale, l’inglese Brand rappresenta l’esperienza complessiva dei consumatori rispetto a quell’azienda e ciò che commercializza.

In sintesi, mentre se il primo è uno strumento tangibile utilizzato per identificare un’azienda o un prodotto, il Brand rappresenta la reputazione e la percezione nel mercato.

Logo

Nonostante nel linguaggio comune siano trattati come sinonimi, in realtà Marchio e Logo non sono la stessa cosa e conoscerne le differenze è fondamentale per ogni impresa commerciale.

Il Logo è un elemento grafico che rappresenta un’azienda o un prodotto e, spesso, è la prima cosa che le persone notano di essi, ed è quindi essenziale che sia facilmente riconoscibile.

Per essere efficace deve sempre rispettare il principio di originalità, evitando di essere troppo simile o identico a un altro, per prevenire confusione nei consumatori e possibili beghe legali.

Tecnicamente esso è una parte del Marchio Figurativo che, a sua volta, può incorporare colori, font, e altre caratteristiche che compongono il “look” di un’azienda.

Il Logo in sé è invece composto da un singolo aspetto di ciò con cui l’azienda ha scelto di essere rappresentata ed identificata sul mercato, in particolare:

  1. Simbolo;
  2. Icona;
  3. Disegno.

Brevetto

E’ lo strumento giuridico che tutela;

  • Idee;
  • Scoperte Scientifiche;
  • Invenzioni;
  • Sistemi Produttivi;
  • Know How.

Ha una valenza più squisitamente tecnica/tecnologica ed un durata limitata nel tempo.

Puoi approfondire in dettaglio il rapporto tra Marchi e Brevetti in questo articolo, dove troverai ogni informazione utile a riguardo.

Uso del Marchio Senza Autorizzazione: Leggi e Regolamenti

Ogni nazione ha le proprie leggi ed i suoi regolamenti riguardo all’uso e alla registrazione dei marchi.

Mentre in molti paesi il deposito è condizione necessaria per garantire la piena protezione, in altri, come ad esempio il nostro può esistere una tutela anche senza una registrazione formale.

Questa tipologia è definita “marchio di fatto” ed offre una tutela forte ma estremamente limitata a livello territoriale.

Il marchio comunitario offre protezione in tutti gli stati membri dell’Unione Europea con una sola registrazione e si estende automaticamente ad ogni futuro nuovo membro dell’UE.

È essenziale che le aziende conoscano a fondo le leggi dei tutti i paesi in cui intendono operare per garantirsi protezione ed evitare il rischio di violare un marchio registrato altrui.

In un mondo sempre più globalizzato, la necessità di una tutela legale internazionale diventa fondamentale, ed è per questo che le aziende di grande successo si rivolgono a professionisti legali.

Ogni paese ha le proprie leggi e regolamentazioni sull’utilizzo del marchio, ma il concetto fondamentale rimane costante:

  • Il Marchio rappresenta l’identità di un’azienda e la sua registrazione conferisce il diritto esclusivo del marchio a chi lo possiede.

Tuttavia, la portata di questo diritto varia da una giurisdizione all’altra, e non è sempre garantito che un marchio registrato in un paese riceva una sia pur minima protezione in un altri.

Impedire l'uso non autorizzato del logo

Usare lo Stesso Marchio: Sanzioni Previste

La violazione dei diritti di proprietà intellettuale altrui può portare a gravi conseguenze legali e sanzioni pecuniarie.

Le sanzioni sono particolarmente gravi perché i beni messi in pericoli sono molteplici: se da un lato si danneggia il legittimo titolare, dall’altro si danneggia la fiducia che il pubblico nutre nel mercato.

Utilizzare un segno identico o simile al marchio registrato di altri, senza l’autorizzazione del titolare,  crea un rischio di associazione fra i due nella mente del consumatore.

Questo rischio si concretizza a prescindere che la violazione avvenga per prodotti o servizi identici o affini a quelli commercializzati dal legittimo titolare.

In molti paesi, il titolare di un marchio registrato può avviare azioni legali contro chi usa il marchio senza tale autorizzazione, richiedendo danni e, in alcuni casi, l’eliminazione di ogni riferimento al segno in questione.

Esistono sostanzialmente due vie di tutela per chi scopre di star subendo una violazione del proprio segno distintivo:

  1. Agire in via preventiva ed evitare che il nuovo segno venga registrato, presentando tempestivamente una opposizione alla registrazione;
  2. Perseguire i contraffattori del segno e/o della merce di cui è titolare attraverso azioni legali di concorrenza sleale.

Per darti un’idea delle sanzioni previste per chi commette questi atti e della tutela di cui godrai con la registrazione, sappi che in aggiunta all’ordine di cessare l’abuso si può essere condannati a;

  1. Risarcire il titolare del segno contraffatto per ogni singola diminuzione del giro d’affari annuo subita (moltiplicata per ogni anno in cui l’abuso si è protratto);
  2. Ritirare e distruggere la merce contraffatta che sia ancora invenduta, a prescindere da dove nel mondo sia stata distribuita, il tutto a spese del colpevole;
  3. Pubblicare scuse ufficiali e rettifiche formali sui propri canali che chiariscano al pubblico di consumatori l’intero accaduto;
  4. Pagare le spese legali sostenute dalla parte danneggiata per far valere i suoi diritti;
  5. Subire ulteriori sanzioni accessorie quali l’allontanamento da un determinato mercato o la perdita di eventuali licenze commerciali;
  6. In alcuni paesi è prevista anche una pena detentiva (carcere) in caso di contraffazione conclamata.

In merito al punto 1 considera che l’ utilizzo illecito è sanzionato con il pagamento di una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza, cioè potenzialmente per ogni prodotto contraffatto venduto!

Queste sanzioni sono previste per disincentivare la contraffazione e l’uso illegittimo che, come detto, destabilizzano i mercati e minano nel profondo la fiducia del pubblico, cioè i consumi.

In alcuni casi è prevista una pena detentiva per chi fa contraffazione

Utilizzo del Marchio Non Autorizzato: La Disciplina Sanzionatoria in Diverse Giurisdizioni

Sebbene l’essenza della tutela dei marchi rimanga costante – proteggere l’identità di un’azienda e prevenire l’uso illegittimo da parte di terzi – ci sono notevoli differenze su come questo viene attuato nelle diverse giurisdizioni.

In alcuni paesi, è lecito usare il marchio altrui al fine di identificare un prodotto o un servizio, purché non vi sia rischio di confusione.

Tuttavia, in altre giurisdizioni, l’uso di un marchio rinomato, anche se fatto in buona fede, è sanzionato se consente di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio al titolare.

Queste differenze possono creare sfide per le aziende che cercano di espandersi a livello internazionale, poiché devono essere consapevoli delle leggi locali e delle differenze d’interpretazione ed applicazione delle stesse.

Per aiutare a mitigare alcune di queste sfide, esistono numerosi accordi e trattati internazionali che cercano di standardizzare le normative e garantire una certa uniformità nella protezione offerta.

Questi accordi, come l’Accordo di Madrid e il Protocollo di Madrid, permettono alle aziende di registrare un marchio in più giurisdizioni con una singola domanda.

Ciò non solo semplifica il processo di registrazione, ma aiuta anche a garantire una protezione simile in tutte le giurisdizioni firmatarie.

Tuttavia, anche con questi trattati, è essenziale che le aziende siano proattive nel garantire e mantenere la protezione, in particolare quando entrano in nuovi mercati o giurisdizioni.

Le autorità puniscono severamente la contraffazione

Quando è Lecito Usare il Marchio Altrui: Uso Commerciale e Non Commerciale

La distinzione tra uso commerciale e non commerciale di un marchio è fondamentale nella legislazione in materia.

L’uso commerciale si riferisce all’utilizzo in un contesto in cui si persegue un vantaggio economico, o comunque patrimoniale, come la vendita di prodotti o servizi.

Questo include l’uso del marchio al fine di identificare un prodotto o un servizio per il mercato.

Al contrario, l’uso non commerciale indica l’impiego in situazioni dove non vi è un intento diretto di profitto, come l’utilizzo didattico o informativo.

In molte giurisdizioni, l’uso non commerciale può essere permesso, specialmente quando serve a fini educativi, di critica o di commento.

Ad esempio, noi utilizziamo spesso dei brand famosi per illustrare degli esempi nei nostri articoli, o un critico potrebbe menzionare il marchio altrui in una recensione.

Questi usi sono spesso considerati come un “uso corretto” e sono consentiti in quasi ogni pase.

Nel caso in cui si scriva qualsiasi cosa su un brand è fondamentale assicurarsi di riportare solo dati accertati e utilizzare solo frasi veritiere, altrimenti si corre il rischio di subire cause per diffamazione.

Tuttavia, è fondamentale che l’uso, per quanto non commerciale, non comprometta il carattere distintivo del marchio o non causi confusione nel pubblico.

Delle zone grigie emergono quando l’uso si trova tra le linee sottili di quello commerciale e non commerciale.

Un blogger potrebbe usare un segno per illustrare un punto in un suo post, ma se quel blog genera entrate pubblicitarie, l’uso essere considerato commerciale.

Allo stesso modo, un’opera d’arte che contiene un marchio potrebbe essere venduta come un pezzo unico, ma se viene riprodotta e venduta su magliette o poster, entra nel territorio dell’uso commerciale.

Un’altra area complessa è quando un prodotto viene utilizzato in modo comune come terminologia (detta “Volgarizzazione del Marchio”), come avviene con alcuni brand diventati sinonimi dei loro prodotti.

In queste situazioni, diventa cruciale per i titolari conoscere i loro diritti e quando è consentito l’uso del marchio da parte di terzi.

Cos'è la brand awareness e come ottenerla

Brand Awareness: Cosa Succede se un Brand è Mostrato in Tv, in un Film o Citato in un Libro

Abbiamo detto che esistono condizioni in cui è assolutamente legittimo (se non addirittura incentivato) l’utilizzo di un Brand altrui nelle proprie attività non commerciali, scopriamo il perché.

Pariamo da un concetto: il marketing non si compone solo di pubblicità in senso stretto, questa è un’idea vecchia e molto superficiale del complesso e variegato mondo del “Branding”.

Si definisce “Brand Awareness” (letteralmente “consapevolezza del brand”), il fenomeno per cui il pubblico di consumatori e potenziali clienti è consapevole dell’esistenza di una determinata azienda.

Quando in Tv, in un film o un libro viene mostrato o citato un prodotto, senza tesserne le lodi o spingerne la vendita, ciò non conta come “pubblicità” ma sicuramente crea “consapevolezza” che quel prodotto esiste.

Il fatto stesso che la gente sia consapevole della sua esistenza e di quella dell’azienda che lo produce, è di per sé un valore incommensurabile in termini di future vendite.

I livelli della brand awareness

Ecco perché nelle interviste a bordo campo vedi sullo sfondo pannelli con i loghi di tante aziende, o nei film spesso vedi una lattina rossa o una bottiglia verde appoggiata sulla tavola durante la scena.

Nota una cosa; noi abbiamo scritto “lattina rossa” e “bottiglia verde” e tu, quasi sicuramente, sai esattamente a quali aziende stiamo facendo riferimento, ti rendi conto di quanto ciò sia potente in termini di marketing?

La prossima volta che vedrai un qualsiasi film (specie se americano) guarda attentamente i titoli di coda e di sicuro noterai la presenza di notissimi brand di bibite, auto o abiti.

Ebbene quelle aziende hanno sovvenzionato in parte il film affinché nelle giuste scene venissero utilizzati i loro prodotti (lattine su tavole imbandite, auto durante inseguimenti e così via).

In questo nostro mondo sottovalutare l’importanza della Brand Awareness significa condannare il proprio business al fallimento che, inesorabilmente, prima o poi giungerà.

Ecco perché oltre a circondarti di professionisti legali che ti aiutino a tutelare la tua proprietà intellettuale devi affidarti anche a degli esperti di Branding (Identity, Awareness e tanto altro).

Se non sai da dove cominciare la ricerca di queste figure ti diamo un suggerimento: noi di Tutela Marchi Online abbiamo professionisti esperti di entrambi questi settori!

I vantaggi della brand awareness

Strumenti e Servizi di Monitoraggio

Nell’era digitale, la presenza online di un marchio può essere vasta e diffusa, pertanto, è essenziale dotarsi di strumenti e servizi che ne monitorino continuamente l’uso su varie piattaforme e canali.

Questi servizi individuano potenziali abusi o usi non autorizzati, consentendo ai titolari di prendere tempestive misure correttive.

Inoltre, offrono insight sull’uso comune del logo, aiutando le aziende a comprendere come il loro brand viene percepito e utilizzato nel mercato.

Monitorando attivamente l’uso del proprio marchio, le aziende possono prevenire la diluizione del loro brand e garantire che esso continui a rappresentare ciò che l’azienda intende.

Metodi e Tecnologie di Rilevazione e Monitoraggio Online

Il monitoraggio e la rilevazione dell’uso di un brand sono essenziali per garantire che esso sia utilizzato nel modo corretto e per prevenire usi non consentiti.

Esistono vari metodi e strumenti disponibili per le aziende per tenere traccia dell’uso del loro brand, sia online che offline.

Questi servizi si basano su tecnologie avanzate e approcci strategici per identificare rapidamente ogni uso non conforme.

Queste tecnologie includono algoritmi di riconoscimento delle immagini, che possono scansionare il web alla ricerca di immagini che corrispondono o sono simili al marchio precedentemente registrato.

Gli strumenti di monitoraggio dei social media sono essenziali, poiché oggigiorno i brand vengono spesso menzionati o utilizzati in questi spazi.

Gli analytics delle parole chiave, inoltre, possono rilevare quando l’uso del marchio appare in contenuti web o annunci.

Quando tali tecnologie rilevano un uso non autorizzato di un marchio o che non rispetta l’uso corretto del suo marchio, le aziende possono poi avviare azioni legali per tutelare i loro diritti.

Saper utilizzare gli strumenti di monitoraggio per evitare l'uso non autorizzato del logo

Strategie di Monitoraggio Offline

Nonostante l’enfasi posta oggi sul digitale è altrettanto, se non di più, fondamentale monitorare il mondo offline.

Questo può includere la supervisione di manifesti pubblicitari, materiali stampati, eventi commerciali o qualsiasi altro luogo dove un brand o della merce contraffatta potrebbe apparire.

Un metodo comune è l’impiego di investigatori privati o agenzie specializzate che conducono verifiche sul campo, soprattutto se si sospetta la vendita di un prodotto contraffatto.

Ovviamente tale compito è in primo luogo svolto dalle forze di polizia che, in ogni paese, sono in prima linea nella repressione e nella prevenzione della contraffazione.

Anche le segnalazioni dei consumatori possono essere preziose: spesso sono loro a notare quando un elemento che compone il proprio prodotto sembra fuori posto o non conforme agli standard del brand.

Inoltre, le aziende organizzano programmi di formazione per i loro dipendenti, educandoli sul diritto di vietare un uso non consentito e fornendo loro le competenze per riconoscere e segnalare tali violazioni.

In ultimo vi è poi il rischio che qualcuno tenti di registrare un brand identico o comunque molto simile a quello di un’azienda, in questo caso è opportuno agire tempestivamente proponendo opposizione.

Noi di Tutela Marchi Online offriamo un servizio di monitoraggio dei bollettini ufficiali, grazie al quale ti avvertiremmo per tempo qualora qualcuno tenti la registrazione di un brand identico o simile al tuo.

I rischi di usare il marchio su internet

Perché l’Utilizzo Non Autorizzato di un Marchio Registrato Altrui è Punito Severamente

L’uso illegittimo e senza permesso del brand depositato da altri comporta gravi implicazioni economiche sia per chi subisce la violazione sia per chi ne è responsabile.

La contraffazione di un brand può erodere la fiducia dei clienti, confondere il pubblico e causare perdite economiche dirette ed indirette anche allo stato, che vede ridursi il gettito fiscale.

I governi sono particolarmente severi nel punire questo genere di illeciti perché essi ledono la fiducia che il pubblico ha nel mercato e, quindi, impattano molto negativamente sui consumi.

Posto che in una economia capitalista e consumista come la nostra una contrazione dei consumi ha effetti catastrofici, si spiega l’attenzione che le autorità pongono al contrasto della contraffazione.

La protezione del brand non riguarda solo l’immagine e la reputazione di un’azienda, ma anche il valore economico e il capitale immateriale legato alla proprietà intellettuale contraffatta.

Quando si verifica un uso improprio, il titolare del marchio ha il diritto di cercare risarcimenti per tutte le perdite subite.

Poniamo il caso che un’azienda copi un prodotto e lo venda utilizzando un marchio simile a quello del produttore originario, ciò comporta diverse tipologie di danni, tutti risarcibili:

  • Riduzione delle vendite del prodotto originale;
  • Perdita di posti di lavoro (la produttrice originaria, con meno risorse, potrebbe rinunciare a nuove assunzioni o, peggio, iniziare a licenziare dipendenti);
  • Rallentamento nell’espansione commerciale (la produttrice originaria, con meno guadagni, crescerò più lentamente e non entrerà in nuovi mercati);
  • Danno d’immagine e di reputazione per il produttore originario, nel caso il prodotto contraffatto sia di qualità inferiore;
  • Depauperamento degli investimenti spesi in marketing da parte del titolare originario;
  • Contrazione di valore per tutti i membri della filiera produttiva e distributiva (per citarne alcuni: grossisti, spedizionieri, fornitori di materie prime);
  • Riduzione del gettito fiscale (sia l’azienda produttrice che tutti i soggetti coinvolti nella filiera avranno meno guadagni e, quindi, pagheranno meno tasse);
  • La presenza di prodotti contraffatti nel mercato può anche abbassare il valore percepito del vero prodotto (particolarmente vero per i beni lusso);

A questo elenco andrebbero poi aggiunti anche altri danni indiretti e potenziali quali, ad esempio, quelli subiti dalla banca che avesse prestato capitali o macchinari all’azienda produttrice originale.

Tieni presente che tutti questi danni possono avere un impatto diretto sulle vendite future, anche dopo che l’uso illegittimo viene fermato.

Danneggiamenti e Risarcimenti: Come Vengono Determinati i Danni

Determinare l’entità dei danni causati dalla contraffazione di un brand può essere complesso.

Di solito, vengono considerati fattori come:

  1. Perdite di vendita dirette;
  2. Diminuzione del valore del brand;
  3. Costi pubblicitari per ripristinare l’immagine danneggiata;
  4. Spese legali sostenute per far valere i propri diritti.

In alcuni stati la legge aggiunge anche i danni punitivi, se l’uso non consentito è stato fatto e con l’intento di ingannare i consumatori.

È fondamentale per le aziende avere un’ampia strategia di protezione del marchio e assicurarsi che sia utilizzato in modo corretto, evitando così possibili contenziosi e danni economici.

Come usare il marchio su internet

Implicazioni Etiche

L’uso non autorizzato di un marchio non è solo una questione legale, ma anche etica.

Le decisioni legate all’uso del brand hanno un impatto profondo sulla proprietà intellettuale, che rappresenta anni di lavoro, investimenti e innovazione di un’azienda o di un individuo.

La violazione di questo diritto non è solo un furto di proprietà, ma una mancanza di rispetto per l’ingegno e la creatività alla base della creazione di tale brand.

Questo vale particolarmente nel caso del nostro paese che ha fatto del design, dello stile, del buon gusto e dell’eleganza i capisaldi del “Made in Italy” famoso in tutto il mondo.

La proprietà intellettuale, come ogni altra forma di proprietà, richiede rispetto e protezione affinché gli innovatori siano incentivati a continuare a creare.

Non è certamente un caso se tutti i nostri governi, coadiuvati dalle autorità della UE sono sempre in prima linea nella lotta alla contraffazione dei nostri prodotti e nella tutela delle nostre eccellenze.

Riflessioni sulla proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale è un concetto complesso, spesso misconosciuto.

Mentre il diritto di proprietà su un bene materiale è facilmente comprensibile, l’idea di possedere un’idea o un simbolo può sembrare astratta.

Per questa ragione la legge ha instituito una serie di strumenti giuridici specificamente dedicati a proteggere la proprietà intellettuale di un idea.

In tutti i casi è essenziale riconoscere che dietro ogni brand c’è una storia, un percorso e un valore e, quando chiunque utilizza il marchio di altri senza permesso, sta approfittando del lavoro e degli investimenti altrui.

Questo comportamento parassitario può danneggiare non solo l’originale detentore del brand, ma anche l’intera economia nazionale, scoraggiando la creatività e l’innovazione.

La Percezione Pubblica e la Reputazione Aziendale

L’uso corretto del proprio brand è fondamentale per un’azienda, non solo per ragioni legali ed economiche, ma anche per quanto riguarda la sua immagine pubblica.

In un’epoca in cui i consumatori sono sempre più attenti e informati, la percezione di integrità e autenticità può fare la differenza nel successo di un brand.

Utilizzarlo impropriamente o senza autorizzazione comporta una percezione negativa da parte del pubblico, che danneggia la fiducia dei consumatori e la reputazione aziendale.

Ciò è vero come è vedo che proteggere attivamente il proprio prodotto, assicurandosi che contenga solo ciò che rispecchia autenticamente l’identità aziendale in 2 modi;

  1. Rafforza la lealtà e la fiducia dei clienti;
  2. Proietta un’immagine di azienda eticamente responsabile.

I due aspetti appena elencati, insieme ad altri che non ha senso elencare in questa sede, compongono quella che viene definita Brand Reputation: uno degli asset aziendali più importanti che esistano.

Ovviamente non può esistere alcuna Brand Reputation in assenza di regolare e valida registrazione, ecco un altro importantissimo motivo per cui devi assolutamente depositare il tuo Marchio!

Imparare a usare con consapevolezza il proprio logo su internet

Considerazioni Finali su Utilizzo di Logo Non Autorizzato

Nell’era digitale in cui viviamo, l’identità di un’azienda, rappresentata in gran parte dal suo logo, ha assunto un’importanza senza precedenti.

Questa riconoscibilità immediata attraverso un simbolo o un design rappresenta non solo l’essenza dell’azienda, ma è anche una chiara dichiarazione della sua presenza nel mercato.

Di conseguenza, la protezione di tale identità attraverso l’uso corretto del suo marchio è diventata cruciale.

Nel contesto globale odierno, dove un logo può essere visualizzato, condiviso e replicato in pochi secondi con un clic, assicurarsi che il proprio prodotto ne costituisca il solo uso autorizzato e corretto è fondamentale.

Questo non solo per proteggere gli investimenti e l’identità dell’azienda, ma anche per garantire che i consumatori non vengano ingannati o confusi da usi impropri o non autorizzati.

Inoltre, come abbiamo visto, non vietare un uso corretto brand da parte di terzi in buona fede è essenziale per consolidarne la awarness e mantenere l’integrità ed il valore del brand.

Invito a una Consapevolezza Maggiore nel Mondo Digitale

Se da un lato la digitalizzazione ha offerto alle aziende opportunità senza precedenti di raggiungere clienti in tutto il mondo, dall’altro ha anche aperto la porta a potenziali abusi e contraffazioni.

L’uso incontrollato di loghi e brand sul web richiede una vigilanza costante e una consapevolezza accresciuta da parte delle aziende.

La difesa attiva della propria identità aziendale e la promozione di un uso responsabile e etico dei marchi nel mondo digitale non sono solo buone prassi commerciali, ma un dovere nei confronti dei consumatori e della comunità.

Adesso sai tutto sull’utilizzo di logo non autorizzato e come usare correttamente il tuo Marchio Registrato su Internet.

Ma sai anche quanti e quali rischi corri a fare le cose senza il giusto aiuto! Per cui che aspetti?

Compila subito il form che trovi qui sotto e ottieni un preventivo senza impegno dei nostri servizi di registrazione e protezione!

Richiedi Informazioni

Compila il form e ti ricontatteremo senza impegno.

    Nome e Cognome*

    Azienda

    Email*

    Telefono*

    Per quale Servizio ci stai contattando?
    (per selezione multipla tenere premuto ctrl o cmd)

    Descrivi la tua Richiesta (Facoltativo)

    Acconsento al trattamento dei dati personali, ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 [privacy policy]