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Quali strumenti tutelano la proprietà intellettuale di un'idea?

Quali Strumenti Tutelano la Proprietà Intellettuale di un Idea

Cos’è la “Proprietà Intellettuale”? Cosa sono i “Beni Immateriali”? Quali strumenti tutelano la proprietà intellettuale di un idea e quanto tempo durano? Stai per scoprire la risposta a questi e molti altri quesiti.

La IP o Intellectual Property ha assunto una sempre maggiore rilevanza economica, dando agli autori la possibilità di difendere i propri diritti e tutelarsi da eventuali abusi da parte di soggetti non autorizzati.

In questa guida i nostri esperti chiariranno ogni dubbio tu possa avere in merito agli strumenti che la legge mette a tua disposizione per tutelare le tue idee.

Indice della Guida:

Scopri quali strumenti tutelano la proprietà intellettuale di un idea

Definizione del Concetto di Proprietà Intellettuale Importanza

con il termine Proprietà Intellettuale cis i riferisce è il settore del diritto che si occupa di creare e regolare il monopolio nello sfruttamento delle opere d’ingegno in capo a, per citarne alcuni:

  • Inventori
  • Scopritori
  • Artisti
  • Programmatori
  • Ingegneri/Architetti

Si occupa di garantire i diritti di chi ha la paternità su di una creazione, offrendone protezione dalla contraffazione ed attribuendone le conseguenti rendite economiche.

Regolamentata dal “Codice della Proprietà Industriale”, questa materia spiega i suoi effetti sui prodotti frutto dell’inventiva e dell’ingegno umano.

La sua esistenza è condizione essenziale per l’innovazione e la creatività, poiché in sua assenza non esisterebbe tutela per chiunque lavori con il proprio ingegno.

I 2 Poteri dei Titolari di Invenzioni, Segni Distintivi e Opere d’Arte e Ingegno

La titolarità di un diritto di proprietà intellettuale indica che quella persona gode di poteri e benefici esclusivi sul bene immateriale oggetto di detto diritto.

I 2 poteri principali riconosciuti a queste persone sono i diritti di:

  1. Utilizzo Esclusivo;
  2. Privativa.

Il primo indica il potere di utilizzare in via esclusiva il bene nonché di godere in via altrettanto esclusiva dei frutti economici che da esso si generano.

In altre parole, la legge attribuisce ai creatori un monopolio temporaneo sulla vendita e l’utilizzo della loro creazione.

Questo esclusiva è un potente incentivo all’innovazione, poiché permette di recuperare i costi sostenuti per lo sviluppo dell’idea e guadagnare dal lavoro intellettuale.

Il secondo invece è il potere di agire giudiziariamente contro chiunque minacci o disturbi in qualunque modo i poterei di cui al punto precedente.

La proprietà intellettuale va tutelata: scopri come

Limitazioni al Diritto di Esclusiva di Marchi e Brevetti

Nonostante quanto detto sopra riguardo i poteri di utilizzo esclusivo e privativa dei beni frutto del proprio ingegno, esistono limitazioni ad essi.

Tali limiti sono basati su principi giuridici che mirano a tutelare un equilibrio tra i diritti dei creatori e le esigenze della società.

Infatti i diritti sulla proprietà intellettuale possono essere limitati solo in funzione di interessi pubblici che meritano di essere preservati.

Un esempio è quanto accaduto con la recente pandemia di covid19 e il brevetto sul vaccino creato dalle case farmaceutiche.

Normalmente sarebbe stato loro diritto decidere se vendere il vaccino, a che prezzo ed in che quantitativi distribuirlo, invece ha prevalso l’esigenza pubblica.

Quello che invece è accaduto è che è stato loro imposto di distribuire a prezzo basso e fisso il vaccino, in quantitativi sufficienti a coprire tutta la richiesta mondiale.

Per fare un altro esempio possiamo dirti che nel diritto dei marchi, non è possibile registrarne uno che sia contrario all’ordine pubblico o al buon costume.

Differenze tra Proprietà Industriale ed Intellettuale

Nonostante entrambe offrano tutela giuridica dei beni immateriali e siano simili al punto da essere considerabili sinonimi, esistono delle lievi sfumature in cui differiscono.

Mentre una attiene più al mondo della creatività e dell’estro artistico, l’utilizzo dell’altro termine viene più spesso riferito a intuizioni di tipo tecnico e scientifico.

Quello di IP è un modo onnicomprensivo per raggruppare assieme diversi tipi di prodotti legati alle varie forme di espressione artistica umana come ad esempio:

Ovvero tutti i modi in cui è possibile rendere concreto e tangibile una pulsione dell’estro artistico.

Con il termine “Proprietà Industriale”, invece, si tende a riferirsi a quegli istituti di diritto sostanziale noti come:

  • Invenzioni Industriali,
  • Brevetti,
  • Formule Chimiche,
  • Modelli di Utilità

Ovvero quelle creazioni che hanno un’applicazione pratica e concreta nell’industria e nei metodi di produzione di prodotti.

I mezzi di tutela della proprietà intellettuale delle idee

Quali sono i Beni “Immateriali”, Materia di Tutela della Proprietà Intellettuale in Italia

Abbiamo chiarito che la IP mira a tutelare i frutti della mente umana noti come “Beni Immateriali”, ma cosa sono concretamente e perché si chiamano così?

In giurisprudenza si definisce “bene” tutto ciò che può essere oggetto di un diritto, mentre prendono il nome di “persone” le entità potenzialmente titolari di diritti.

Parliamo di entità perché sono ricomprese la “persone giuridiche”, che il diritto equipara agli esseri umani, come:

  • Società;
  • Associazioni;
  • Comitati;
  • Fondazioni.

Sono considerati “beni” tutti gli esseri viventi che non sono esseri umani e, sulla base di questi principi generali, la legge regola ogni aspetto della vita umana.

A questo punto chiariamo che vengono definiti “immateriali” quei “beni” che non hanno una materialità, cioè che non esistono nel mondo fisico come, ad esempio

  1. le opere artistiche e letterarie;
  2. le invenzioni industriali e i modelli di utilità;
  3. i brevetti e i marchi.

Queste rappresentano le tre grandi aree del diritto della proprietà industriale che nasce proprio allo scopo di offre ai titolari alcuni strumenti legali per tutelarsi.

La competenza a dirimere le questioni legate a questo settore è demandata a sezioni specializzate per la proprietà industriale del Tribunale delle Imprese.

Analizziamo le tre macro aree in base alla effettiva e concreta diffusione che hanno avuto tra i soggetti di diritto.

Marchi e Brevetti

Come abbiamo già avuto modo di dire Il Marchio è uno dei segni distintivi che identificano in modo univoco un’azienda o i prodotti e servizi che commercializza.

Tieni presente che con il temine “azienda”, in giurisprudenza, ci si riferisce a qualunque attività produttiva dalla ditta individuale alla multinazionale.

In Italia, i marchi vengono registrati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e, per farlo senza incorrere in problemi ed errori, devi rivolgerti a dei professionisti del settore.

Esistono molti tipi di Marchio come:

A questo settore della proprietà intellettuale fanno capo le tre diverse territorialità del Marchio:

  1. Italiana
  2. Europea;
  3. Internazionale o Mondiale.

Il Marchio è l’elemento principale della Brand Identity e svolge un ruolo fondamentale nel decretare il successo o il fallimento di un’idea imprenditoriale.

Non è certamente un caso se ogni anno vengono investiti miliardi in marketing, depositati migliaia di Marchi o proposte centinaia di opposizioni alla registrazione.

Per evitare bruttissime sorprese in tal senso devi sempre effettuare una verifica sulla disponibilità del Marchio che vuoi depositare svolgendo tutte le opportune ricerche di anteriorità.

In caso contrario rischi o di aver bisogno di difesa in un giudizio di opposizione oppure di dover proporre una causa contro un concorrente in affari per contraffazione del tuo Marchio.

Per incentivare le piccole e medie imprese a registrare i loro Marchi, l’Italia ha istituito una tassazione agevolata delle royalties derivanti dalla concessione in licenza d’uso del Marchio.

I brevetti, dal canto loro, costituiscono una forma di tutela dei frutti dell’inventiva umana di natura più squisitamente tecnica o scientifica.

Con il brevetto, la legge attribuisce a creatori e inventori il diritto allo sfruttamento esclusivo della loro creazione per un determinato periodo di tempo.

In generale se ti interessa approfondire gli istituti del Marchio e del Brevetto tra normativa, diritti e limitazioni, puoi leggere questo nostro approfondimento sul tema.

Strumenti di tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Modelli di Utilità e Design

I primi simili ai brevetti, proteggono le innovazioni di minor entità su prodotti già esistenti, cui apportano un miglioramento nella funzionalità.

Il design invece protegge la forma estetica e il layout di un prodotto, settore in cui il nostro Paese vanta una tradizione di grande successo.

Attenzione: Discriminante fondamentale è la funzione della forma che viene data all’oggetto in questione, se ne abbia o meno una specifica, concreta ed effettiva.

Se la forma ha una funzione allora va tutelata come Brevetto o Modello, se invece è una scelta solo estetica dev’essere difesa come Design o Marchio di Forma.

In entrambi i casi, attraverso la registrazione è possibile proteggere la proprietà intellettuale di un’idea, prevenendo il suo sfruttamento non autorizzato.

Diritti d’Autore o Copyright

A differenza delle due macro aree analizzate sopra, non rientra nella codificazione la normativa sul diritto d’autore, che non viene disciplinato dal codice della proprietà industriale.

Il nome Copyright è stato mutuato dall’inglese e significa letteralmente “diritto di far copia”, ad indicare il potere dell’autore di un’opera di copiarla o ristamparla.

A differenza di tutti quelli elencati sopra, questo diritto nasce in capo al titolare nel momento in cui crea l’opera, non essendo necessaria una registrazione.

Oggetto di questa tipologia di diritti sono le opere:

  • letterarie;
  • musicali;
  • artistiche;
  • teatrali e televisive;
  • software.

Fermo restando che esso consente di attribuire la proprietà dell’opera al suo autore, prevenendo abusi da parte di soggetti non autorizzati, ribadiamo che non è necessaria una registrazione.

Strumenti di diritto per tutelare la proprietà intellettuale

Responsabilità ed Obblighi dei Titolari di Diritti di Proprietà Intellettuale

Uno degli ambiti più rilevanti del diritto della IP è quello relativo alle responsabilità e agli obblighi incombenti sui titolari di questi ultimi a fronte dei diritti e poteri di cui godono.

Tra gli altri, spiccano in particolare i doveri di:

  1. Mantenere valide le loro registrazioni, rinnovandole sistematicamente
  2. Monitorare il bollettino dell’Ufficio dei Marchi per individuare possibili contraffazioni;
  3. Attivare tempestivamente le misure necessarie per prevenire danni.

Si, hai capito bene, l’Ufficio dei Marchi non impedirà a nessuno di registrarne uno identico al tuo se non ti opporrai al deposito entro soli 3 mesi dalla richiesta!

Devi attivarti tu per difendere la proprietà intellettuale da eventuali violazioni, per questo consigliamo di attivare un servizio di monitoraggio del Registro Marchi.

Solo se dei professionisti del settore ti avvertiranno tempestivamente del deposito di un Marchio pericoloso per te potrai, eventualmente, agire in tempo con una opposizione.

Registrare un idea

Come Effettuare la Registrazione

La procedura di registrazione varia a seconda del diritto coinvolto e non è richiesta per tutti gli ambiti della disciplina internazionale sulla tutela della proprietà industriale.

Per registrare un Marchio è necessario presentare una domanda all‘Ufficio Italiano Brevetti e Marchi o all’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale.

L’intero processo è regolamentato in modo identico in tutto il mondo per via dell’ambito di applicazione di questo settore del diritto.

La materia dei Marchi, infatti, trova naturale collocazione all’interno del commercio internazionale, specie in un mondo globalizzato e consumista come il nostro.

Data questa naturale collocazione si è reso necessario avere una disciplina legale che fosse, se non proprio identica, fortemente armonizzata in tutto il mondo.

Ecco altre due ragioni per evitare la registrazione “fai da te” del proprio Marchio e rivolgersi a dei professionisti del settore, essere nelle migliori condizioni per:

  1. Far fronte alla concorrenza dei contraffattori esteri;
  2. Espandere il proprio business all’estero. 

Durata dei Diritti di IP

I diritti di IP non sono eterni, hanno delle scadenze fissate dalla legge.

Tranne le registrazioni dei Marchi, quelle possono essere eterne per davvero!  Per saperne di più leggi questo approfondimento.

A seconda del tipo di diritto di cui parliamo, la durata del varia di parecchio:

  • I brevetti generalmente durano 20 anni,
  • I diritti d’autore durano per tutta la vita dell’autore più 70 anni dopo la sua morte.

Dopo la scadenza del diritto, l’opera entra nel dominio pubblico e può essere utilizzata liberamente da chiunque.

Questo concetto è alla base della filosofia del diritto di IP, che incentiva la creazione e l’innovazione garantendo al contempo la diffusione delle conoscenze.

Possibili Storture e Problemi

Il sistema che organizza regolamenta i diritti di IP può anche creare alcuni ostacoli alla creatività e, più in generale, alle finanze di chi vi opera.

La registrazione dei Marchi ne è un chiaro esempio perché può rivelarsi molto insidiosa e complessa, nonché comportare degli insormontabili dispendi economici.

Sono molteplici i casi in cui una registrazione di Marchio può rivelarsi un autogol pericolosissimo se la fai in “fai da te”, ti può accadere, tra altri rischi, di:

  1. Presentare domanda per la tipologia di registrazione sbagliata;
  2. Depositare domanda di registrazione per un Marchio già registrato da altri;
  3. Sbagliare completamente classe merceologica da rivendicare;
  4. Dimenticare di rivendicare altre classi, che non sono aggiungibili in un secondo memento;
  5. Tentare di registrare un Marchio giuridicamente simile ad uno altrui;
  6. Idearne uno non registrabile perché descrittivo o contrario ad altre norme.

In tutti questi casi rischi di:

  1. Non ottenere la registrazione;
  2. Perdere tutti i soldi pagati in tasse di registrazione;
  3. Subire opposizione alla registrazione;
  4. Ricevere una causa per nullità del Marchio;
  5. Pagare le spese giudiziarie alle controparti;
  6. Risarcire i danni inferti alle controparti;
  7. Dover ritirare a distruggere a tue spese la merce già distribuita.

Inoltre, il diritto di esclusiva conferito dalla proprietà intellettuale può inibire l’utilizzo di idee o invenzioni preesistenti in nuove creazioni.

Infine, vi sono i rischi di storture dei diritti di IP come il “patent trolling” o la “vampirizzazione del marchio“.

Con il primo ci si riferisce alla pratica di depositare un brevetto senza mai utilizzare l’invenzione, sfruttando il brevetto solo per impedire ad altri l’uso o estorcere denaro in caso di utilizzo.

La seconda pratica consiste nel registrare un marchio famoso ancora non registrato in un territorio, al solo fine di venderlo a caro prezzo a chi già lo usava.

Entrambe le pratiche sono teoricamente vietate dalla legge, ma fornire prova della scorrettezza è talmente arduo che 99 volte su 100 ci si limita a subire e pagare.

Nonostante questi possibili storture, la IP rimane fondamentale per la promozione di creatività e innovazione, a patto di essere seguiti da professionisti esperti.

Soluzione dei problemi etici di ip

Questioni Etiche della Protezione delle Idee

L’interazione tra  IP e questioni etiche è un argomento complesso e altamente dibattuto.

Sappiamo che l’intero sistema è organizzato per creare dei monopoli sullo sfruttamento delle opere da parte dei loro creatori, mettendo nelle loro mani alcuni strumenti legali specifici.

Ma come si contempera tutto ciò con l’interesse pubblico ad accedere liberamente alle informazioni, alle nuove tecnologie o alle idee?

Da un lato, l’accesso libero e aperto all’informazione è fondamentale per promuovere l’apprendimento, la condivisione delle conoscenze e la progressione della società.

Senza un adeguato sistema di tutela, però, tutti potrebbero essere riluttanti a investire tempo e risorse nella ricerca, temendo che il frutto di tanto lavoro verrebbe copiato.

Prova a immaginare il caso in cui una società sviluppi e brevetti una tecnologia medica rivoluzionaria, potenzialmente salva vita, e si rifiutasse di condividerla.

Trovare il giusto equilibrio tra questi due interessi contrastanti è una delle principali sfide nel campo del diritto della IP.

Vi è poi la tensione implicita con la proprietà fisica, dato che le creazioni dell’ingegno sono di natura immateriale, eppure vengono disciplinate come i beni materiali.

La protezione delle idee attraverso la IP si base sul concetto di base che inventori e creatori hanno il diritto di godere in via esclusiva dei frutti del loro lavoro intellettuale.

La codificazione di questi principi può a volte dare luogo a situazioni in cui la protezione della IP diventa eccessiva o ingiusta, come nel caso delle “patent wars“.

Proprietà Intellettuale e Internet

Con l’avvento di Internet, le questioni etiche relative alla proprietà intellettuale si sono complicate ulteriormente.

Il web ha reso fin troppo facile copiare e condividere opere protette da diritti di IP, vanificando o rendendo quasi del tutto obsoleti i tradizionali metodi di protezione.

Il “codice della proprietà industriale” che disciplina la proprietà intellettuale in Italia, come la legislazione di molti altri paesi, è stato messo a dura prova nell’era digitale.

Il sistema del diritto d’autore e dei brevetti non aveva previsto l’esplosione della condivisione di file e contenuti digitali, e le sfide legate alla protezione della IP online sono molteplici.

Innanzitutto, la natura globale di Internet rende difficile applicare le leggi nazionali, cosa che può portare a conflitti di legislazione e  giurisdizione.

Aggiungiamoci che è difficile identificare e perseguire i trasgressori, poiché le attività illegali possono essere condotte anonimamente da qualsiasi parte del pianeta.

Infine, la rapidità con cui i files possono essere condivisi e replicati online rende quasi impossibile controllare la diffusione di opere protette da diritto d’autore o da brevetto.

Emblematica è la difficoltà riscontrata nei tentativi di fermare piattaforme create e utilizzate al solo fine di condividere illegittimamente opere protette come:

  1. Napster;
  2. Emule;
  3. BiTorrent.

Considera che abbiamo citato solo le 3 più note tra le miriadi di piattaforme esistenti e che, tra l’altro, due di esse sono ad oggi ancora attive ed operative.

L’effetto della Pirateria Digitale e della Condivisione di File

La pirateria e la condivisione di file hanno avuto un impatto significativo sulla proprietà intellettuale.

Se da un lato la condivisione di file può favorire la diffusione di cultura e informazione, dall’altro è innegabile che sia stata usata per una violazione massiccia dei diritti di IP.

La pirateria digitale rappresenta una sfida significativa per l’industria dell’intrattenimento e per tutti coloro che producono contenuti protetti da copyright come:

  1. Film
  2. Serie tv
  3. Musica
  4. Videogames
  5. Softwares.

Oppure che hanno acquistato per milioni di euro i diritti di distribuzione e trasmissione in via esclusiva di eventi sportivi o di spettacolo.

Nonostante le battaglie legali svoltesi in questi anni nel mondo, la pirateria è ancora molto diffusa, e mette seriamente in discussione l’efficacia del sistema attuale di IP.

Storia ed evoluzione della difesa della ip

Storia ed Evoluzione della Legislazione sulla IP

La storia delle leggi sulla proprietà intellettuale ha visto un costante ampliamento del concetto di tale proprietà, ed una progressiva inclusione di nuovi tipi di opere e invenzioni.

L’Italia ha esteso la protezione a nuove categorie di opere e ha introdotto norme specifiche per la protezione dei Marchi non convenzionali.

Simili sviluppi si sono verificati in altre giurisdizioni, con la codificazione novità nella normativa sul diritto dei brevetti che riflettono l’adattamento delle leggi alla realtà digitale e globale.

Introducendo nuovi strumenti legali per la tutela della IP in ambiente digitale, e rivedendo i principi su cui si basa la legge in materia di tutela della proprietà industriale ed intellettuale.

La globalizzazione ha avuto un impatto significativo sulla proprietà intellettuale.

La diffusione delle tecnologie digitali e l’interconnessione delle economie hanno reso necessaria la creazione di sistemi di tutela giuridica che andassero oltre i confini nazionali.

Questo ha portato alla nascita di organismi internazionali dedicati alla protezione della IP, come la W.I.P.O. – World Intellectual Property Organization

Tale organismo ha favorito la stipulazione di trattati internazionali come l’accordo di Madrid o il Protocollo di Madrid che regolano la disciplina del Marchio Internazionale.

La standardizzazione sovranazionale dei diritti di IP è un processo complesso che mira a creare un quadro giuridico comune ed armonico per la protezione di questi diritti.

Tale processo è basato su principi giuridici che mirano a bilanciare la necessità di proteggere i diritti dei creatori con quella di promuovere l’innovazione e lo scambio commerciale.

A livello Europeo le cose sono già in uno stadio molto più avanzato, infatti l’Ufficio Europeo per le Proprietà Intellettuale è l’insieme dei registri dei Marchi di ogni singolo stato membro.

EUIPO – European Union Intellectual Property Office è infatti l’ente gestore del Registro dei Marchi Europeo le cui iscrizioni sono automaticamente valide in tutti gli Stati membri.

In pratica se effettui una registrazione di Marchio Europeo hai tutela giuridica in tutti i Paesi membri dell’Unione presenti e futuri…pagando una sola volta!

Ovviamente questo significa anche che le Ricerche di Anteriorità e Disponibilità dovranno essere svolte in tutti gli Stati membri, ragione in più per affidarne lo svolgimento a professionisti esperti.

Ora Sai Quali Strumenti Tutelano la Proprietà Intellettuale di un Idea

Cos’è la proprietà intellettuale? L’espressione tangibile del genio umano, il prodotto di un’intensa ricerca, di un’idea brillante, di un lungo processo creativo.

Adesso sai quali strumenti tutelano la proprietà intellettuale di un idea, come sono organizzati nei diritti di IP, quanto durano, come e quando possono venire trasferiti.

Senza la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, i creatori potrebbero non essere incentivati a investire tempo, energie e risorse nelle loro attività innovative.

Guardando al futuro, ci si aspetta che la proprietà intellettuale diventi sempre più importante, in particolare in settori come l’informatica, la biotecnologia e l’intelligenza artificiale.

Le leggi e i regolamenti dovranno continuare ad evolvere per rispondere alle sfide poste da queste nuove tecnologie.

Al contempo, la tutela della IP dovrà bilanciare la necessità di proteggere i diritti dei creatori con quella di promuovere innovazione e libero scambio.

A questo fine, sarà necessario adattare i principi di base della proprietà intellettuale alle esigenze di un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato.

In questo contesto, le tre aree principali alle quali la proprietà intellettuale fa capo – brevetti, marchi e diritti d’autore – continueranno a essere di fondamentale importanza.

Per cui non perdere altro tempo: metti al sicuro la tua proprietà intellettuale registrando immediatamente il tuo marchio! Compila il modulo che trovi qui sotto e affida a noi la tua registrazione!

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