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Marchio storico di rilevanza nazionale: la guida definitiva

Marchio Storico di Interesse Nazionale: La Guida

Vuoi sapere tutto sulla registrazione del Marchio Storico ed i vantaggi incredibili che comporta? Vuoi scoprire se la tua azienda possiede i requisiti richiesti dalla legge per ottenere questo privilegio?

Abbiamo ottime notizie per te: in questo articolo chiariremo ogni dubbio e ti forniremo ogni informazione utile sull’argomento!

Nell’attuale contesto economico e commerciale, il valore di un marchio va ben oltre il semplice nome o logo: si tratta di un simbolo che rappresenta la storia, la qualità e la reputazione di un’impresa.

In Italia, la valorizzazione di questi aspetti ha assunto una forma strutturata grazie all’istituzione di categorie speciali come il “marchio storico di interesse nazionale“.

Ma cosa significa davvero questo termine? Come si lega al concetto di “Made in Italy” e come si ottiene l’accesso a questo club esclusivo? Scopriamolo insieme!

Indice della Guida:

Definizione di Marchi Storici Italiani

Un marchio storico è un tipo particolare di marchio d’impresa che è stato utilizzato per la commercializzazione di prodotti o servizi per un periodo di tempo di almeno 50 anni.

Non solo, chi è titolare del marchio deve dimostrare che esso è storicamente collegato al territorio nazionale o, più precisamente, che identifica un’entità produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio.

Si tratta di un riconoscimento speciale concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico a quei marchi che hanno un’importanza storica e culturale per l’Italia.

Questo status è formalizzato attraverso il decreto del Ministro dello Sviluppo e prevede l’iscrizione del marchio nel registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale.

Una volta ottenuto questo status, al marchio potrà essere affiancato il logo “Marchio Storico di Interesse Nazionale”, offrendo una valorizzazione economica dei marchi storici.

Il marchio storico: poteri e doveri

I Requisiti per l’Ottenimento del Logo “Marchio Storico d’Interesse Nazionale”

Per ottenere la registrazione nello speciale albo dei loghi storici e d’interesse nazionale, un marchio deve soddisfare due requisiti:

  1. Essere registrato ed esistere da minimo 50 anni e dev’essere possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno lo stesso periodo di tempo.
  2. Deve essere collegato a prodotti o servizi realizzati da un’impresa produttiva nazionale d’eccellenza storicamente collegata al territorio italiano.

Entrambi i requisiti devono essere presenti contemporaneamente e devono poter essere dimostrati in via documentale al momento della presentazione della domanda.

Il primo requisito è comprovabile attraverso qualunque tipo di strumento idoneo a dimostrare che l’azienda esiste ed opera da almeno 50 anni come:

  1. Scatole, confezioni o imballaggi;
  2. Adesivi o etichette;
  3. Fatture o listini prezzi;
  4. Articoli di giornale, cataloghi, riviste, materiale pubblicitario;
  5. Bolle e documenti di spedizione, importazioni o esportazioni
  6. Disegni o fotografie;
  7. Dichiarazioni scritte.

Per cui si, per ottenere questo importante riconoscimento è necessario essere titolari di un marchio registrato, esattamente come abbiamo visto valere per l’accesso all’Amazon Brand Registry.

Allo stesso modo il secondo requisito deve essere mantenuto anche successivamente all’ottenimento del logo “Marchio Storico” pena la perdita del diritto all’utilizzo del suddetto segno.

In particolare questo significa che, ad esempio, se un’azienda storica viene acquistata da una proprietà straniera e sposta all’estero la produzione, perderà il privilegio dell’utilizzo del logo.

Il “Decreto Crescita” ed il Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

Il Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019 o “Decreto Crescita” ha introdotto il concetto di “marchio storico di interesse nazionale” e ha istituito un registro speciale dei marchi storici presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

L’iscrizione a questo registro speciale è un passaggio chiave per ottenere vari vantaggi in termini di;

  1. Tutela;
  2. Promozione;
  3. Supporto Economico.

La Tutela

Con l’accesso allo speciale albo delle imprese di interesse nazionale, l’azienda riceve particolare tutela perché considerata strategicamente rilevante per l’economia nazionale.

A differenza di quella conferita dalla regolare registrazione, questa tutela funziona “a doppio senso” perché oltre a proteggere l’azienda, garantisce anche l’economia nazionale.

L’idea del logo “Marchio storico d’interesse nazionale” nasce non solo per proteggere le aziende storiche ma anche, se non soprattutto, per difendere il tessuto produttivo italiano.

Non è certamente un caso che vi sia stato aggiunto “d’interesse nazionale”!

Come hai visto nell’esempio fatto poco sopra in merito ai requisiti per l’ottenimento di questo privilegio, se l’azienda storica smette di essere italiana e di operare in Italia, perde il diritto all’uso del logo.

Promozione

Indubbiamente il poter esporre il Logo “Marchio Storico” ha, per l’azienda, anche delle potenti finalità commerciali e promozionali.

Le statistiche messe a disposizione dal Ministero per lo Sviluppo Economico dimostrano chiaramente l’effetto commerciale positivo che l’ottenimento di questo segno speciale ha avuto per le aziende.

Del resto è facilmente intuibile come avere l’onore ed il privilegio di esporre accanto alla propria insegna il segno ufficiale “Marchio Storico” porti il pubblico a dare particolare rilevanza e fiducia a quel Brand.

Se fai impresa non c’è bisogno che ti spieghiamo che se un’azienda gode di “rilevanza e fiducia” da parte del pubblico, automaticamente aumenterà i propri fatturati.

L’Italia poi si è impegnata particolarmente nella promozione delle sue “aziende d’interesse nazionale” costituendo uno speciale albo promozionale che puoi consultare qui.

A questo vanno aggiunti tutti gli ulteriori sforzi messi in piedi dallo Stato per promuovere aziende di rilevanza strategica come:

  • Organizzazioni di eventi, mostre, fiere, premi e quant’altro (pensa a EXPO2020);
  • Predisposizione di missioni commerciali internazionali svolte fuori dal territorio nazionale;
  • Redazione di accordi strategici e commerciali con paesi esteri per promuovere le esportazioni.
  • Gestione di campagne pubblicitarie e promozionali di rilievo istituzionale.

Questi sono solo alcuni dei modi in cui i l’Italia si impegna a promuovere il “Made in Italy” e la valorizzazione dei marchi storici e dei vantaggi economici che le aziende ne possono trarre.

Supporto Economico

Oltre al supporto promozionale di cui sopra, l’Italia si impegna attivamente a fornire supporto economico alle aziende storiche in due modi:

  1. Da un lato l’appartenenza all’albo speciale costituisce titolo di merito per partecipare a determinate gare d’appalto pubbliche;
  2. Dall’altro istituendo il “fondo per la tutela dei marchi storici” che ha lo scopo di supportarle economicamente in caso di difficoltà.

Come già dimostrato durante la situazione covid-19 l’Italia non lascia soli i marchi storici nelle crisi e si prodiga per il sostegno ed il recupero degli asset da parte di queste aziende.

L’accesso al fondo, che opera mediante interventi nel capitale delle imprese in crisi, è uno dei motivi principali per cui le aziende prendono in considerazione l’accesso all’albo speciale.

Non ti stupirà sapere che è pratica comune per gli imprenditori cercare di acquistare aziende che siano proprietarie o licenziatarie del marchio registrato da molti anni per poi chiedere l’accesso all’albo speciale.

Per queste ragioni riteniamo necessario dedicarvi una disamina approfondita e specifica per la quale rimandiamo al successivo paragrafo.

Il fondo di salvaguardia delle imprese storiche

Il Fondo per la Tutela dei Marchi Storici o Fondo Salvaguardia Imprese

Uno dei benefici più concreti e tangibili dell’iscrizione all’albo speciale è sicuramento è la possibilità di accesso al “fondo per la tutela dei marchi storici“.

Questo fondo fornisce risorse finanziarie significative per sostenere iniziative che promuovono e proteggono il marchio e l’azienda strategicamente rilevante che ne è titolare.

E’ importante sapere che con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 fondo è stato con l’equivalente e più ampio “fondo salvaguardia imprese” così modificato dopo l’emergenza del covid-19.

Funzionamento

il Fondo opera mediante interventi nel capitale di rischio, investendo nelle imprese iscritte nel registro, a queste condizioni:

  • Acquista solo quote societarie di minoranza (equity);
  • Il tetto di spesa massimo per un singolo investimento è di 30 milioni di euro;
  • L’investimento del Fondo deve essere effettuata unitamente e contemporaneamente a:
    • investimenti privati da parte di terzi che assommino ad almeno il 30% della cifra necessaria per l’investimento complessivo;
    • un aumento di capitale conferito per almeno il 50% dai soci già esistenti;
    • autofinanziamento da parte dell’azienda che garantisca almeno il 25%, il 40% o il 50% del capitale complessivamente necessario (percentuale stabilita in base alle dimensioni dell’azienda).
  • il Fondo deve liquidare completamente la sua partecipazione entro e non oltre 5 anni dalla data di conferimento, le condizioni di liquidazione devono essere definite fin dal momento dell’investimento.

Il Fondo può anche realizzare investimenti in quasi equity attraverso una particolare disciplina che consente ai dipendenti di presentare un’offerta pubblica di acquisto.

Chiaramente esistono degli obblighi per le aziende che beneficiano di questi investimenti volti a ridurre gli impatti occupazionali e fornire ogni altra possibilità di recupero degli asset.

Il primo e principale di questi oneri è quello informazionale, l’azienda è tenuta a fornire allo stato, in qualunque momento, ogni informazione necessaria al controllo del capitale erogato.

L’articolo 185-ter del Decreto Legge stabilisce che in caso di violazione degli obblighi informativi scatta una sanzione amministrativa pecuniaria “nei confronti del titolare dell’impresa titolare o licenziataria esclusiva del marchio da 5.000 a 50.000 Euro”.

Per una analisi più dettagliata puoi consultare direttamente il sito governativo che abbiamo linkato poco sopra.

In ogni caso sappi che per poter azionare il Fondo è assolutamente necessario essere coadiuvati da professionisti esperti di questa complessa materia che sappiano come muoversi e come tutelarti.

La rilevanza del marchio storico per il made in italy

Marchio Storico Vantaggi Offerti nel Contesto del “Made in Italy”

Come hai ormai compreso il Marchio Storico è un asset di valore inestimabile per il “Made in Italy”.

Esso rappresenta non solo una garanzia di qualità e tradizione, ma anche un legame profondo con il territorio nazionale.

Nel panorama italiano, essere iscritto nel registro speciale è considerato un segno di eccellenza e un’opportunità per valorizzare ulteriormente i prodotti o servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza.

Inoltre, rappresenta una forma di tutela in caso di crisi aziendali, offrendo possibilità di recupero degli asset e riduzione degli impatti occupazionali grazie proprio al Fondo di cui ti abbiamo detto prima.

Questo albo speciali, non solo contribuisce a preservare il patrimonio culturale e industriale del paese, ma è anche uno strumento strategico per il rafforzamento e la crescita delle imprese nel contesto internazionale.

Non va sottovalutato l’effetto positivo che i marchi storici possono avere sull’economia nazionale.

La loro valorizzazione e l’utilizzo del logo istituito a tale scopo contribuisce a mantenere alta la percezione del “Made in Italy nel mondo, con conseguente attrazione di investimenti e impulso all’export.

Le imprese che possono ottenere l’iscrizione del marchio in questo albo speciale diventano ambasciatrici del patrimonio culturale e industriale del paese, fornendo un contributo significativo all’economia.

Avere un marchio storico di interesse nazionale non solo è un onore, ma anche un mezzo efficace per potenziare la visibilità, le vendite e l’impatto economico sia a livello micro che macroeconomico.

Differenza tra Marchio Storico e quello Comune

Un marchio storico non è solo un titolo di proprietà industriale, ma rappresenta anche un patrimonio culturale e produttivo storicamente collegato al territorio nazionale.

i Loghi storici, come abbiamo visto,  italiani offrono consentono alle aziende di effettuare maggiori guadagni il che si traduce in migliori opportunità per i dipendenti.

I licenziatari esclusivi di marchi d’impresa registrati con questo status godono di un livello di protezione ed esclusività adeguati all’importanza strategica che le loro aziende hanno per l’intero paese.

Una volta ottenuta l’iscrizione nel registro speciale, il logo potrà essere affiancato al “marchio storico di interesse nazionale“, che è stato istituito per tale scopo.

I detentori di questi marchi d’impresa registrati da almeno cinquanta anni acquisiscono diritti esclusivi, diventando così licenziatario esclusivo di un marchio con questo status.

Le imprese che sono iscritte al registro dei marchi storici godono di protezioni aggiuntive e vantaggi, tra cui la possibilità di vantarsi di possedere un marchio che rientri in tale categoria.

Aziende con almeno 50 anni di attività

Marchio Storico Registrazione: il Registro Speciale dell’Interesse Nazionale

Il Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale è un’iniziativa del ministro dello sviluppo economico per valorizzare e tutelare quei marchi che siano stati parte della cultura ed industria italiane.

L’obiettivo del registro è mantenere viva l’importanza tradizionale e culturale del marchio, garantendo al contempo la continuità dell’attività produttiva sul territorio nazionale.

Ribadiamo che solo le imprese per le quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo del logo da almeno 50 anni è fattibile accedere all’albo speciale.

Il marchio iscritto nel registro speciale ottiene una sorta di sigillo di approvazione che lo distingue dagli altri marchi e disegni disponibili sul mercato.

L’iscrizione non è obbligatoria, si tratta di un’opzione disponibile per le imprese che soddisfano i requisiti e che desiderano beneficiare dei vantaggi offerti.

Tra i quali vantaggi rientra l’opportunità di diventare licenziatarie di un marchio storico.

Una volta iscritte, però, le aziende devono mantenere gli standard richiesti per rimanere licenziatarie esclusive di un marchio storico.

Il Registro Speciale offre un mezzo per riconoscere e valorizzare i marchi storici italiani, fornendo loro strumenti per prosperare e contribuire al tessuto economico e culturale del paese.

Procedura per la Registrazione

La procedura per ottenere l’iscrizione del marchio nel Registro Speciale inizia con una domanda formale all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

Tale domanda deve essere accompagnata da una serie di documenti che attestano la conformità ai requisiti stabiliti.

Tra i documenti necessari, come visto prima, è ammessa qualsiasi documentazione che riferisce il marchio iscritto e la sua rilevanza nazionale e culturale.

Viene richiesta anche una tassa di iscrizione di 15 euro.

Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: Ruolo e Funzioni

Questo ufficio ha il compito di esaminare le domande, verificare la documentazione presentata e decidere sull’ammissibilità del marchio al Registro Speciale.

Oltre a questo, l’UIBM è responsabile per la gestione dei marchi registrati e in generale della tutela della proprietà intellettuale.

Il processo di registrazione può variare in termini di tempo.

Normalmente prevede 3 mesi per essere completato, ma può allungarsi a causa delle complicazioni derivanti dalle frequenti opposizioni alle registrazioni.

In caso dovessi subirne una ricorda di rivolgerti subito a professionisti in grado di garantirti la migliore difesa da opposizione possibile.

I costi associati includono, oltre alle tasse, le tariffe dei professionisti legali e le tasse decennali per il rinnovo.

Prima di procedere a depositare una domanda di registrazione è necessario avere ben chiari questi aspetti:

  1. Quali classi di Nizza da rivendicare;
  2. L’Estensione Territoriale del mercato di riferimento;
  3. La tipologia di registrazione più opportuna;
  4. L’effettiva disponibilità del Marchio;
  5. Come utilizzare le registrazioni non convenzionali per creare la propria Brand Identity;
  6. La differenza tra Marchio e Brevetto e quella tra Marchio e Logo

Tutte questioni che abbiamo affrontato in specifici approfondimenti che abbiamo messo gratuitamente a tua completa disposizione, per cui approfittane e leggili attentamente!

Una preparazione accurata e una consultazione tempestiva con gli esperti possono aiutare a superare questi ostacoli.

Superate tali barriere, le imprese ottengono numerosi vantaggi, tra cui poter utilizzare il segno “marchio storico di interesse nazionale” per il quale è stato istituito il logo specifico.

L’accesso al Registro Speciale offre l’opportunità alle imprese di valorizzare se stesse ed i loro prodotti, grazie ad un alto livello di autorevolezza e riconoscibilità.

La rilevanza strategica delle aziende storiche

Innovazioni e Opportunità Futuristiche: Marchio Storico in Blockchain

Il mondo dei marchi storici è un territorio fertile per l’innovazione e le opportunità futuristiche.

La digitalizzazione offre nuove possibilità per valorizzare questi segni distintivi, inclusa la possibilità di registrare e tracciare l’autenticità dei prodotti attraverso la tecnologia blockchain.

Questo non solo aggiunge un ulteriore livello di trasparenza ma apre nuovi modelli di business e canali di distribuzione:

  • usare la blockchain per certificare autenticità e provenienza dei prodotti.

Questa tecnologia potrebbe servire come un registro digitale immutabile che conferma l’unicità e la qualità del prodotto, contribuendo a combattere la contraffazione e la concorrenza sleale.

Unioncamere – Il Registro Nazionale delle Imprese Storiche

Le Camere di Commercio si occupano anche di Marchi e registrazioni, come forse sai, quindi pongono particolare attenzione alle aziende storiche.

Unioncamere, con il suo albo nazionale delle imprese, gioca un ruolo nell’identificazione e nella valorizzazione delle aziende che hanno fatto la storia del Made in Italy.

Tieni presente, però, che questo albo è volto esclusivamente a raccogliere dati sulle imprese e non sui loro segni distintivi.

In ogni caso, essere in questo albo da 50 anni è prova per dimostrare la sussistenza del primo requisito richiesto dallo Stato per accedere al registro speciale.

Ricorda che anche se le CCIAA si occupano anche di marchi, questo non è il loro settore abituale, per cui se ti affidi ad esse per la tua registrazione non aspettarti buoni risultati!

Marchio storico: la cultura del design e del made in italy

Cultura del Design e dei Marchi Storici per il Made in Italy

La cultura del design è intrinsecamente legata al concetto di marchi storici, specialmente quando parliamo del Made in Italy.

Le competenze artigianali, il gusto estetico e la qualità dei materiali sono elementi che contribuiscono all’eccellenza di questi marchi.

Integrare la cultura del design può non solo migliorare la percezione del brand ma anche aprire nuovi mercati, specie tra i consumatori più giovani che valorizzano la qualità e l’unicità nel design.

Il futuro per i marchi storici è luminoso, grazie alle innovazioni tecnologiche e alle numerose iniziative che mirano a preservare e valorizzare questi tesori nazionali.

Comparazione Internazionale

Molti altri paesi hanno meccanismi simili per riconoscere e proteggere le aziende e i marchi che hanno un significativo impatto storico, culturale o economico.

Tuttavia, l’approccio adottato può variare notevolmente da un paese all’altro, offrendo un interessante terreno per la comparazione:

  • Negli USA non c’è un sistema specifico per i marchi storici, ma esistono programmi e incentivi per le aziende che possono dimostrare un impatto significativo sul patrimonio culturale o economico del paese.
  • Nel Regno Unito, il “Royal Warrant” è un segno di riconoscimento per le aziende che hanno fornito beni o servizi alla Casa Reale per un certo numero di anni.
  • In Giappone, il termine “Shinise” è utilizzato per descrivere aziende che sono state operative per un periodo molto lungo, alle volte per secoli.

Differenze e Similitudini con il Modello Italiano

Il modello italiano si distingue per la sua focalizzazione non solo sull’anzianità dell’azienda, ma anche sull’importanza dell’attività produttiva sul territorio nazionale.

Mentre alcuni paesi enfatizzano la longevità o il contributo culturale, l’Italia da un peso significativo all’impatto economico dell’azienda a livello locale e nazionale.

Allo stesso tempo, come nel modello britannico, anche l’Italia ha un sistema formale per l’assegnazione di questa designazione, incluso un rigoroso processo di verifica e approvazione.

In sintesi, mentre l’idea di marchi o aziende “storici” è un fenomeno globale, le specifiche pratiche e le implicazioni di tale status possono variare notevolmente.

La comparazione internazionale offre spunti interessanti per capire come differenti paesi valorizzino il loro patrimonio aziendale e quali aspetti considerino più importanti nel fare ciò.

Logo speciale "marchio storico": vantaggi e registrazione

Domande Frequenti

È Obbligatoria la Registrazione?

Si, per poter accedere all’albo speciale è necessario che il Marchio già stato registrato presso l’UIBM.

Teoricamente varrebbe anche la registrazione effettuata presso l’EUIPO ma non si registrano casi di aziende nostrane operanti dal non meno di 50 anni che siano registrare in Europa e non in Italia.

È Obbligatoria l’Iscrizione al Registro Speciale?

No, l’iscrizione non è obbligatoria.

Tuttavia le aziende titolari di marchio storico iscritte al registro godono di numerosi vantaggi, tra cui l’accesso a finanziamenti speciali e una maggiore visibilità e credibilità sul mercato.

Quali sono i Requisiti per Utilizzare il Fondo per la Tutela dei Marchi Storici?

Sono necessarie due caratteristiche per accedere al “Fondo Salvaguardia Imprese” che ha sostituito il precedente:

1) L’impresa deve versare in stato di difficoltà:

  • secondo la definizione fornita dall’UE (Comunicazione 2014/C n° 249/01 paragrafo 2.2);
  • dimostrare flussi in entrata che, in prospettiva, rendano impossibile far fronte stabilmente alle obbligazioni assunte e pianificate;

2) soddisfare una di queste condizioni:

  • avere un marchio storico di interesse nazionale iscritto nel registro speciale, ed avere almeno 20 dipendenti;
  • essere società di capitali con almeno 250 dipendenti;
  • detenere beni, brevetti, know how, segreti industriali e rapporti di importanza strategica per la nazione, a prescindere dal numero dei dipendenti.

Come si Ottiene il Logo del Marchio Storico?

Una volta che il marchio è stato riconosciuto ed iscritto al registro speciale, è possibile utilizzare il logo “marchio storico di interesse nazionale” nelle attività di marketing e comunicazione.

Lo stato ha istituito il logo per offrire un segno distintivo che aggiunga valore e riconoscibilità al marchio.

Per ottenerlo basta seguire le procedure ufficiali che sono trasmesse in dettaglio dall’UIBM al memento di conferimento dello status.

Cosa Fare Ora

Adesso sai tutto sui Vantaggi della Registrazione del Marchio Storico, per cui cosa stai aspettando? Se possiedi i requisiti per ottenerne uno contattaci immediatamente per avviare la procedura!

L’ottenimento di questo status avrà per la tua azienda un dirompente impatto positivo su vendite e redditività, oltre a rafforzarne la posizione sia a livello nazionale che internazionale.

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