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Marchio sonoro: la guida definitiva

Marchio Sonoro: Esempi e Registrazione – il Sound Branding

Vuoi sapere cos’è e come registrare un Marchio Sonoro? Cerchi esempi di Marchi Sonori registrati per capire se i tuoi suoni possono ricevere questo speciale status? Ti domandi qual è la differenza con la musica?

Non cercare oltre! In questo approfondimento ti forniremo ogni informazione utile sul Marchio Sonoro e sul Sound Branding, risolvendo ogni tuo possibile dubbio, spiegandoti come guadagnare con il Marchio Sonoro.

Prima di entrare nel merito è importante dirti che nella trattazione daremo per scontate alcune informazioni preliminari che ti sono necessarie per meglio comprendere i concetti che seguiranno.

Se non sei in possesso di tali informazioni non ti scoraggiare! Ad inizio di questo articolo ti forniremo tutte le chiavi necessarie per superare le porte che ti si porranno innanzi!

Indice:

Informazioni Preliminari

Come promesso ti forniremo subito gli strumenti necessari a comprendere quanto segue, così che tu possa immediatamente iniziare a lavorare al tuo Sound Branding e sfruttarlo per far decollare il tuo business.

Ovviamente se sei già ad un livello avanzato di conoscenza in materia di puoi saltare questo capitolo e iniziare direttamente la lettura.

Allo stesso modo sappi che non è necessario che ti dedichi subito ad approfondire questi temi!

Ti basti sapere che, se durante il prosieguo della lettura dovessi sentire che “ti manca qualcosa” per padroneggiare qualche concetto espresso, puoi sempre tornare qui a prenderti le informazioni che ti serviranno.

I concetti che devi necessariamente aver chiari in mente sono:

  1. Cos’è un Marchio e quali sono i Segni Distintivi dell’azienda;
  2. Quali e quanti sono i Marchi non convenzionali.
  3. Come si fa e quali requisiti sono richiesti dalla legge per Registrare un Marchio;
  4. Quali strumenti tutelano la proprietà intellettuale di un’idea.

Fatta questa doverosa premessa, entriamo nel mondo del Sound Branding!

Il marketing sonoro

Definizione di Marchio Sonoro Secondo il Codice della Proprietà Intellettuale

Nell’era moderna, il concetto di marchio è andato ben oltre il semplice elemento visivo, oggi un Brand può essere espresso e comunicato attraverso anche gli altri sensi, tra cui l’udito.

Ecco dove entra in gioco il marchio sonoro, un elemento fondamentale nel campo della proprietà intellettuale e del branding contemporaneo.

Un marchio sonoro è un suono o una combinazione di suoni utilizzati per identificare un prodotto o un servizio e distinguerlo da altri sul mercato.

Questo può includere una breve melodia, un battito, o anche un suono naturale come il ruggito del leone di Metro Goldwyn Mayer.

Al contrario dei marchi “tradizionali”, visivi e fonetici, che sono rappresentati da elementi figurativi o denominativi, un marchio sonoro è un segno sonoro.

La registrazione del marchio sonoro è un processo legale che garantisce la proprietà intellettuale del suono in questione, secondo le normative dettate dal Codice della Proprietà Industriale ed Intellettuale.

La loro gestione è demandata ai medesimi organismi gestori dei segni tradizionali come:

Dal momento che i segni distintivi non convenzionali sono stati inizialmente codificati in ambito Europeo, è qui che bisogna ricercare le definizioni giuridicamente esatte di ciascuno di essi.

Il nostro Codice della Proprietà Intellettuale (o CPI) si è limitato a mutuare tali definizioni, così da consentire una armonica uniformazione del diritto italiano a quello europeo.

Importanza del Marchio Sonoro nel Branding Contemporaneo

Il marchio sonoro è diventato sempre più importante nel panorama del branding contemporaneo.

Viviamo in un mondo dominato dai media, dove la percezione del marchio è plasmata non solo da ciò che vediamo, ma anche da ciò che sentiamo.

Il sound branding permette di creare un’immagine del brand più completa e coinvolgente, influenzando il comportamento del consumatore a un livello subconscio.

Marchi famosi come McDonald’s hanno efficacemente utilizzato marchi sonori per rafforzare la loro identità e creare un segno distintivo che è immediatamente riconoscibile da parte dei consumatori.

Sul suo marchio sonoro Netflix ci ha creato l’intera Brand Identity: lo show Tv in cui ogni anno presenta i nuovi contenuti si chiama proprio “Tudum” cioè il logo sonoro presente all’avvio della piattaforma.

Ecco perché, oltre alla registrazione di un marchio classico, molte aziende stanno registrando marchi sonori come parte integrante delle loro strategie di creazione di Brand Identity.

Marketing sensoriale

Cos’è un Marchio Sonoro

Un “marchio sonoro” è un tipo di marchio che utilizza elementi sonori per rappresentare l’identità di un prodotto o servizio.

A differenza dei marchi “tradizionali”, un logo sonoro è “esclusivamente un suono o una combinazione di suoni” dotati del potere di identificare l’origine commerciale dei prodotti o servizi.

Per essere registrato come marchio, il suono deve possedere un carattere distintivo che permetta al consumatore di associarlo all’azienda o al prodotto in questione.

Caratteristiche di un Marchio Sonoro

Per poter esistere ed essere registrato e tutelato un marchio sonoro deve essere;

  1. Unico;
  2. Distintivo;
  3. Riconoscibile.

Questi tre caratteristiche intrinseche proprie del logo sonoro devono sussistere in tutta la vita del marchio, se una venisse meno, esso perderebbe il suo scopo e la sua ragione di esistere.

Perché è Importante Registrare un Marchio Sonoro: Creare a Proteggere una Brand Identity

Se operi sul mercato sai che la cosa più importante per ogni azienda è il suo rapporto con il pubblico che, prima o poi, si trasformerà in cliente e, magari, in cliente abituale!

Le vendite sono l’anima del commercio, si sa!

Ebbene il requisito fondamentale di ogni vendita è sempre lo stesso, fin dalla notte dei tempi: la riconoscibilità.

Il pubblico deve prima di tutto sapere che un determinato prodotto esiste per poterlo prima ammirare, poi desiderare ed, infine, acquistare!

Ebbene in oceano di prodotti simili esiste solo uno modo per vendere il proprio a discapito di quello altrui:

  • Essere prima conosciuti e riconoscibili (Brand Identity);
  • Poi, stimati ed apprezzati (Brand Reputation).

Per questa ragione qualunque strumento sia in grado di aiutare il pubblico a ricordarsi di un’azienda è stato da sempre sfruttato da queste per costruire la propria identità sul mercato.

In questo quadro si inseriscono i più recenti studi sul cervello umano che dimostrano come determinati stimoli, come i suoni, accendano l’area della memoria in modo diretto.

Per questo diciamo che un logo sonico svolge un ruolo cruciale nella creazione di una Brand Identity forte e coerente.

Eccome perché, se pure i segni tradizionali come loghi e colori rimangono fondamentali, un marchio sonoro può aggiungere una nuova e più profonda dimensione all’identità di un Brand.

Per dimostrare questa affermazione faremo un piccolo gioco/esperimento:

Abbiamo distribuito lungo l’intero articolo dei marchi sonori, senza indicare l’azienda cui appartengono, ascoltali e vedrai che non solo sei in grado di riconoscerli, ma di collegarli ai rispettivi brand!

Ti rendi conto dello straordinario potere che questo ha in termini di marketing e, quindi, di potenziali vendite?

Chiarito quanto sopra, capisci l’importanza di depositare i loghi sonori ed ottenerne il diritto all’uso esclusivo cioè poter impedire a chiunque di utilizzare quel medesimo suono senza il tuo permesso.

Permesso che puoi decidere se dare e, in caso affermativo, se concederlo a titolo:

A differenza di altri allegati e documenti sonori, un marchio registrato offre protezione legale e può servire come un potente strumento nella lotta alla contraffazione ed alla concorrenza sleale.

Tuttavia, è importante ricordare che ci sono marchi che non possono essere registrati: quelli privi del carattere distintivo, necessario per distinguersi nel mercato.

Elementi Necessari per Registrare Questo Tipo di Marchio

Per venire inserito nel registro ogni marchi, quindi anche quello sonico, deve soddisfare due criteri legali e pratici:

  1. Avere carattere distintivo;
  2. Poter essere rappresentato nel registro.

Questi criteri sono fondamentali per assicurare che il marchio in questione non causi confusione nel pubblico e che possa essere distintamente associato a un particolare prodotto o servizio.

Carattere Distintivo nella Percezione del Consumatore

Un suono che è banale o generico non è registrabile.

Per intenderci, un trillo di telefono comune è privo del carattere distintivo necessario per la registrazione.

Un segno, di qualunque tipologia sia, deve essere immediatamente riconoscibile dal consumatore come unico e specifico nel suo genere: questo significa avere carattere distintivo.

La ragione dietro la necessità di questo elemento è presto spiegata:

Se qualunque suono fosse registrabile, basterebbe davvero poco per esercitare un vero e proprio abuso del diritto e registrare qualcosa al solo fine di impedire ad altri di usarlo o per estorcere denaro.

Considera quanto detto in merito al generico trillo telefonico, se si potesse registrarlo domattina partirebbero cause per estorcere denaro a qualunque compagnia telefonica!

Ti rendi conto dell’assurdità della cosa, vero?

Il diritto all’utilizzo esclusivo di un determinato logo è una facoltà straordinaria e potentissima.

Proprio questa ragione la legge ne limita in modo drastico e preciso l’esercizio, scongiurando storture ed abusi.

Rappresentabilità nel Registro dei Marchi e Brevetti

Il secondo requisito al marchio richiesto per ottenere la registrazione è che esso sia rappresentabile nel registro.

In questo modo si permette alle autorità e ai terzi di riconoscerlo e delinearlo inequivocabilmente.

Ma come si possono rappresentare i cosiddetti “marchi invisibili” come vengono definiti i loghi auditivi?

Nel caso di specie del Logo Sonico questo requisito può essere sodisfatto in due modi:

  1. Per le composizioni vere e proprie si può depositare una copia del pentagramma musicale che le raffiguri;
  2. In caso di suoni non composti è consentita la presentazione di un file audio insieme a una descrizione inequivocabile del suono.

Questo requisito viene richiesto perché è necessario per rendere noto a chiunque quale sia esattamente il suono che non può essere utilizzato perché registrato come logo.

La brand identity sonica

EUIPO: Tipi di Suoni e File Audio Registrabili

In generale, qualsiasi tipo di suono può essere registrato come marchio sonoro a patto che soddisfi i due criteri di elencati poco sopra.

Questo include una melodia, un ritmo, un battito o anche un suono ambientale come il fruscio delle onde o il cinguettio degli uccelli, purché questi suoni siano distintamente riconoscibili e non generici.

In sostanza quello che serve ad un suono per essere depositato è un’attitudine che imponga al consumatore, interessato di percepirlo come marchio e non come un elemento di natura funzionale.

Per questo motivo non si può depositare un file sonoro che riproduce l’apertura di una lattina di una bevanda perché quel rumore viene funzionalmente prodotto da ogni lattina al momento dell’apertura.

Negli esempi che abbiamo disseminato lungo tutto l’articolo troverai suoni di ogni tipo, ivi compresi fischi e respiri, il che dovrebbe bastare a dimostrarti che proprio tutto è registrabile.

La Procedura di Registrazione di un Marchio Sonoro

Il  deposito di un marchio sonoro è un processo che può sembrare complesso, ma in realtà si scompone in una serie di passaggi ben definiti.

La prima tappa è effettuare le verifiche di disponibilità e le ricerche di anteriorità per assicurarsi che il suono da registrare non sia già stato registrato o non sia troppo simile a un altro marchio.

Solo in questo modo è possibile scongiurare il rischio di subire una pericolosissima e potenzialmente costosissima opposizione alla registrazione!

Dopo aver confermato l’unicità del suono, il passo successivo è preparare la domanda di registrazione in uno con i necessari allegati e documenti sonori, che possono essere:

  1. Un file audio del suono;
  2. La descrizione dettagliata delle caratteristiche del suono;
  3. Il pentagramma raffigurante la composizione musicale.

Tenendo presente che non è possibile aggiungerne altre in un secondo momento, è necessario definire in quali categorie di prodotti o servizi (o Classi di Nizza) il marchio verrà utilizzato.

Costi Associati

I costi del deposito variano in base a:

  1. La giurisdizione territoriale;
  2. Il numero di classi merceologiche selezionate.

Ai costi fissi da pagare agli uffici competenti a mezzo di tasse, vanno aggiunti gli onorari degli avvocati specializzati in ricerche di anteriorità e predisposizione e deposito delle domande.

Queste spese, per quanto facoltative, sono in realtà fondamentali perché “prevenire è meglio che curare” ed avere la certezza che tutto filerà liscio con la tua registrazione non ha prezzo!

Prova a immaginare di ricevere una opposizione o, peggio, di ricevere una causa per nullità del marchio o per registrazione in mala fede qualche anno dopo aver registrato il tuo suono.

Oltre ai costi di causa, ti potresti ritrovare a dover risarcire anni ed anni di danni subiti dalla controparte, per non parlare del ritiro della merce già distribuita o dei capitali spesi in marketing andati in fumo.

Molto probabilmente, il tuo business non reggerebbe a bordate del genere! Davvero vuoi assumerti tutti questi rischi futuri solo per risparmiare pochi euro oggi?

Per questo ti consigliamo di considerare queste spese nel budget complessivo, per evitare spiacevoli sorprese lungo il percorso di crescita del tuo Brand.

Il Suo Ruolo nel Sound Branding e nella Proprietà Industriale

Non ci dilungheremo sul Branding Sonico e ci limiteremo a dirti che, come ogni aspetto del marketing sensoriale, influenza la percezione del marchio da parte del pubblico e ne guida la scelte d’acquisto.

Come ogni altro strumento di marketing esso influenza l’immagine del brand e fornisce un altro punto di contatto tra l’azienda ed il pubblico di futuri potenziali consumatori.

Ebbene in merito al rapporto tra questa specifica tipologia di marketing ed il logo sonico, possiamo dire che, come è ovvio: il Marchio Sonoro ha un ruolo chiave nel sound branding.

Per quanto attiene invece al più generale ambito della proprietà industriale, esso riveste il medesimo ruolo riconosciuto a tutti i segni distintivi dell’azienda che sono:

  1. La ditta
  2. L’insegna
  3. Il Marchio (di qualunque tipo esso sia).

I quali sono disciplinati dal Codice Civile rispettivamente agli articoli:

  1. art. 2563 e successivi;
  2. art. 2568;
  3. art 2569 e successivi.

Logo sonico

Differenza tra Marchio Sonoro e Marchi Visivi

Mentre un marchio visivo utilizza elementi visivi come loghi, icone o colori per identificare un’azienda o un prodotto, un marchio sonoro usa il suono.

La differenza fondamentale è quindi il mezzo utilizzato per comunicare l’identità del brand: visivo in un caso e sonoro nell’altro.

In ogni caso tutti hanno l’obiettivo di distinguere l’origine commerciale di un prodotto o servizio, e possono essere protetti attraverso la registrazione.

Sul punto la corte di giustizia dell’Unione Europea si è pronunciato in merito a varie altre tipologie di marchio, stabilendo che tutte devono essere dotate di carattere distintivo per poter essere registrate.

In particolare questo vale per:

  • I marchi figurativi;
  • Il marchio denominativo;
  • I marchi di colore;
  • I marchi olografici.

Tali tipologie devono passare una rigorosa valutazione in merito alla sussistenza di tale requisito per essere accettati nel registro dei marchi.

Tecnologie e Strumenti relative al marchio Sonoro

Per registrare un marchio sonoro, è fondamentale avere accesso a tecnologie e strumenti adeguati.

Tra i software e apparecchiature comuni per l’autoproduzione di loghi sonici, spiccano strumenti quali:

  • le Digital Audio Workstations (DAW);
  • I microfoni di qualità professionale;
  • I sintetizzatori avanzati.

Una volta creato, il file mp3 va allegato alla domanda di registrazione da depositare presso l’ufficio dell’Unione Europea (EUIPO) per la proprietà intellettuale o quello italiano dei brevetti e marchi (UIBM).

Inoltre, ci sono tecnologie emergenti nel campo, come l’uso dell’intelligenza artificiale e machine learning, che stanno ampliando le possibilità creative e tecniche anche in questo settore.

Software e Apparecchiature Comuni

Un elenco dei software più utilizzati per creare loghi sonici includono:

  • Pro Tools;
  • Ableton Live;
  • FL Studio.

Questi programmi permettono di rielaborare e modellare i suoni in modo che possano essere percepiti con la capacità distintiva richiesta per la registrazione.

I sintetizzatori, sia hardware che software, offrono poi un’ulteriore gamma di opzioni acustiche in grado di essere utilizzate nella creazione di qualsiasi marchio sonico.

Le tecnologie emergenti nel campo

Con l’avvento di nuove tecnologie, è possibile registrare anche marchi costituiti da elementi più complessi come quelli multimediali o olografici.

Le tecnologie di realtà aumentata e virtuale, stanno aprendo la strada a nuove categorie di marchi che vanno ad integrare quello sonoro.

Pensiamo al logo “multimediale” che è un segno distintivo che si compone di una elemento visivo unito ad uno sonoro, comprendendoli e superandoli entrambi allo stesso tempo.

Per questa ragione la legge ha fissato criteri di valutazione del carattere distintivo dei marchi sonori che tengono conto di queste nuove possibilità tecnologiche, essendo i più ampi e comprensivi possibili.

Aspetti Legali Dettagliati

Diversamente dai quelli “tradizionali”, i segni auditivi coinvolgono anche questioni di diritto d’autore, soprattutto se la melodia o il suono in questione è stato creato da un terzo.

In questo contesto, il marchio deve non solo essere registrabile, ma anche libero da diritti d’autore di terzi, a meno che non si ottenga una licenza appropriata.

Diritto d’Autore e Altri Aspetti Legali

Il diritto d’autore è un elemento essenziale da considerare nella creazione e registrazione di un marchio sonoro.

Mentre la registrazione rappresenta un asset aziendale di tipo economico e commerciale, il diritto d’autore protegge l’espressione artistica del suono.

Pertanto, è cruciale assicurarsi che non vi siano conflitti tra i due.

Se un suono è già protetto dal diritto d’autore, il suo utilizzo come marchio è vincolato alla preventiva acquisizione dei diritti appropriati.

Ci sono due possibili strade:

  • Se la composizione è stata creata su commissione dell’azienda, il diritto d’autore è già dell’azienda che potrà registrare il marchio come suo immediatamente dopo la creazione;
  • Se un’azienda vuole registrare come proprio marchio una composizione già esistente e protetta dal diritto d’autore, dovrà acquistarne la licenza da chi ne è autore.

L’utilizzo fatto senza autorizzazione di un’opera protetta dal diritto d’autore viene invece perseguita legalmente, spesso con esiti economici disastrosi per l’azienda incosciente.

Specularmente, se il suono è stato regolarmente registrato come logo sonico, neanche l’autore potrà utilizzarlo senza autorizzazione, pena aspre e costose vertenze legali.

Esempi di marchio sonoro

Come Scegliere un Marchio Sonoro

La scelta del proprio logo sonico è un processo complesso che va oltre la semplice selezione di una melodia accattivante.

Si tratta di scegliere un suono che rifletta l’identità del brand e si allinei con la sua missione e i suoi valori.

Diversi elementi chiave devono essere presi in considerazione, inclusa la risonanza emotiva del suono, la sua capacità di differenziarsi in un mercato affollato e l’adattabilità a diversi canali di marketing.

Tieni presente che spesso il loghi sonici seguono in realtà il percorso inverso: creati per tutt’altri scopi sono divenuti così caratteristici di un brand da spingere l’azienda a registrarli!

La veridicità di questa affermazione ti risulterà assolutamente evidente dopo aver ascoltato i file che abbiamo disseminato in questo articolo e che sono tutti  loghi sonici registrati!

Elementi da Considerare nella Scelta

Prima di tutto, la melodia o il suono devono essere uniche e distintive, qualcosa che il pubblico possa associare immediatamente ed esclusivamente al tuo brand.

Inoltre, è importante valutare come il suono si adatterà ai diversi contesti in cui verrà utilizzato, sia che si tratti di una campagna pubblicitaria televisiva o di un avviso di notifica su un’app per cellulari.

La durata del suono è anche un fattore cruciale: deve essere abbastanza breve da essere immediatamente riconoscibile, ma abbastanza lungo da trasmettere l’essenza del brand.

Non può però essere troppo lungo e complesso, altrimenti uscirebbe dal campo dei loghi ed entrerebbe in quello della musica protetta dalla SIAE.

Sinergia tra Marketing e Musica

L’efficacia di un marchio sonoro dipende in gran parte dalla sua integrazione nelle strategie di marketing complessive dell’azienda.

La musica e i suoni devono essere utilizzati in modo coerente attraverso tutti i canali e le piattaforme per rafforzare la loro associazione con il brand.

Questa coerenza crea una sinergia tra marketing e musica che può aumentare notevolmente la riconoscibilità del brand e l’engagement del pubblico.

Buone e Cattive Prassi

Una buona prassi è sicuramente quella di affidarsi al consiglio di esperti sia in materia di marchi che di Brand Identity, così che possano indirizzarti nelle scelte strategiche da compiere.

Al contrario, una cattiva prassi molto diffusa è quella di scegliere loghi sonori senza considerarne l’adattabilità a diversi canali o senza un’analisi della risonanza emotiva con il pubblico target.

Questi errori possono portare a una campagna di branding confusa e inefficace.

Esempi di Marchi Sonori

Un esempio notevole di buona pratica è il famoso jingle di Intel, diventato sinonimo del brand stesso, la cui semplicità e frequenza d’utilizzo l’hanno reso uno dei loghi sonori più riconoscibili al mondo.

Un altro famosissimo è il jingle della Coca-Cola che abbiamo sentito innumerevoli volte durante gli spot televisivi.

Questi sono marchi sonori che hanno raggiunto un livello di riconoscibilità globale, rendendo immediatamente identificabile il brand a cui sono associati.

Vediamo un altro esempio di marchio sonoro:

Marchi Sonori Famosi e di Successo

Tra i segni acustici di successo, uno che merita una menzione particolare è il “Thump-thump” di Apple che senti ogni volta che accendi un Mac.

È un esempio eccellente di come un marchio sonoro possa essere semplice ma incredibilmente efficace nel catturare l’essenza di un brand.

Altri casi degni di nota includono il ruggito del leone della MGM e il suono della nota voce “Mind the gap” della metropolitana di Londra.

Sentenze e Pronunce Recenti

Nel panorama legale, il Tribunale dell’Unione Europea ha emesso diverse sentenze che hanno plasmato il campo dei marchi sonori.

Uno dei temi ricorrenti è che se un suono è privo di carattere distintivo, la sua domanda di registrazione come marchio verrà respinta.

Un caso interessante è quello di Ardagh Metal, che ha invano tentato di registrare il “suono spumeggiante” dell’apertura di una lattina come proprio marchio sonoro.

Questo caso dimostra come e quanto sia veritiero quanto abbiamo più volte detto in questo articolo circa la necessità di assicurarsi che il proprio marchio di sonoro abbia carattere distintivo.

Ci sono stati molti altri casi in cui il suono scelto era troppo generico o non allineato con l’identità del brand, risultando in un fallimento.

Questi casi servono come lezioni preziose per le aziende che cercano di entrare in questo spazio.

Il branding sensoriale

Ruolo nel Marketing Sensoriale

Il marchio sonoro gioca un ruolo fondamentale nel marketing sensoriale, un approccio che mira a utilizzare i sensi per coinvolgere il pubblico a un livello più profondo ed inconscio.

A differenza di quelli tradizionali che si focalizzano sull’aspetto visivo, il logo sonico mira a creare una connessione emotiva e psicologica con il pubblico attraverso il suono.

Questo diventa particolarmente importante in ambienti in cui il segno visivo potrebbe non essere efficace, come durante la navigazione in un sito web, o in un contesto radiofonico.

Integrazione in una Strategia di Marketing Più Ampia

Per essere completamente efficace un marchio sonoro dovrebbe far parte di una strategia di marketing ben pianificata e integrata.

Può essere utilizzato in modo sinergico con altri elementi di branding come loghi, colori e messaggi per costruire una identità di brand più forte e coerente.

Per esempio, il suono di un jingle di una pubblicità in tv, se usato anche come tono di attesa in un servizio clienti telefonico, crea per il cliente un’esperienza omogenea in diversi punti di contatto.

Sinergie tra Branding Sonoro e Visivo

Creare una sinergia tra branding acustico e visivo è cruciale per il successo di qualsiasi strategia di marketing.

Ad esempio, il suono potrebbe essere progettato e composto per riflettere i colori o il tema visuale del brand.

In questo modo, il consumatore associa non solo un suono ma anche un’immagine al brand, rendendo l’esperienza complessiva più memorabile e coinvolgente.

Avere un forte marchio sonoro che si allinea con l’identità visuale del Brand può quindi aumentare notevolmente l’efficacia complessiva del marketing sensoriale.

Domande Frequenti

A cosa serve e come si fa sound branding?

Il sound branding, o sonic branding, serve a costruire l’identità di un brand attraverso l’udito.

Questa pratica va oltre la semplice creazione di jingle pubblicitari, abbracciando tutti gli elementi sonori che un’azienda può utilizzare per comunicare con il suo pubblico, come:

  • I suoni ambientali nei negozi fisici;
  • Le suonerie;
  • I suoni di avviamento o spegnimento di un prodotto;
  • I segnali audio nelle applicazioni.

Per fare sound branding, il primo passo è comprendere l’identità del brand e il messaggio che si vuole trasmettere.

Poi, in collaborazione con compositori, sound designer e marketer, viene creato un marchio sonoro che rispecchia questi elementi.

Dove Registrare un Marchio Sonoro?

La registrazione di un marchio sonoro può essere effettuata presso i medesimi uffici ove depositare ogni altro tipo di marchio:

  • l’Ufficio Italiano dei marchi e brevetti o UIBM per le registrazioni nazionali;
  • Presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) per depositare un marchio comunitario.

La registrazione protegge il logo sonico e fornisce a chi ne è titolare diritti esclusivi sull’uso di quel suono in relazione a specifici beni o servizi.

Quali sono i Migliori Marchi Sonori al Mondo?

I migliori al mondo sono quelli che sono riusciti a creare un legame emotivo con i consumatori e sono facilmente riconoscibili.

Alcuni marchio sonoro esempi famosi includono il jingle di Intel e il ruggito del leone della Metro-Goldwyn-Mayer.

Questi suoni non solo sono distintivi ma anche coerenti con l’identità complessiva del brand, rendendoli efficaci nell’incentivare il riconoscimento dell’azienda e nel consolidare la fedeltà del cliente.

Come Utilizzare un Marchio Sonoro Online?

Indubbiamente il mercato dell’online è uno dei campi di maggior applicazione del logo sonico, per l’ovvia ragione che esso cattura immediatamente l’attenzione di chi sta navigando.

Non tutte le piattaforme di e-commerce però ti consentono di utilizzare il tuo logo sonico nel loro market place.

Se sei o miri a diventare partner di vendita Amazon allora ti consigliamo di approfondire la conoscenza dell’Amazon Brand Registry, per scoprire come e quando puoi utilizzare il tuo logo sonico su quella piattaforma.

Come Offrire Maggiore Tutela al proprio Marchio Sonoro?

C’è un solo modo in cui l’Italia amplia ulteriormente la già straordinaria tutela che la legge riconosce a chi è titolare di un marchio registrato, ivi compreso quello sonoro:

Chiaramente esistono delle condizioni ben precise per l’ottenimento di questo particolare status e, se ti interessa scoprirle, non hai che da consultare il nostro approfondimento sul punto.

Esempi di marchio sonoro

Cosa Fare Ora

Adesso sai davvero tutto sul Marchio Sonoro, quanto sia importante effettuarne la registrazione e come sfruttarne appieno le potenzialità per arricchirti grazie al sound branding.

Ti abbiamo fornito molteplici esempi sia positivi che negativi e, crediamo, ti abbiamo ispirato con storie di straordinario successo che sicuramente puoi emulare con il giusto supporto.

Per cui cosa stai aspettando? compila immediatamente il form che trovi qui sotto e contattaci per un preventivo senza impegno e scopri come affidarci la tutela del tuo marchio Sonoro!

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