Skip to main content
Marchio forte e marchio debole: la guida definitiva con esempi concreti

Marchio Forte e Marchio Debole: Esempi e Differenze

Hai sentito parlare di “Marchio Forte” e “Marchio Debole” ma non sai cosa significhino queste espressioni? Stai cercando degli esempi degli uni e degli altri per capirne le differenze?

Non cercare oltre: in questo articolo troverai ciò di cui hai bisogno per sapere tutto su questo argomento, spiegato in modo chiaro e ricco di esempi concreti!

Con le informazioni contenute in questa guida potrai consapevolmente scegliere se creare un Marchio Debole oppure registrare un Marchio Forte per contraddistinguere i tuoi prodotti o servizi!

Indice:

Il marchio forte ed il marchio debole: la guida completa

Definizione di Marchio Debole e Marchio Forte

Prima di entrare nel vivo della questione è importante chiarire alcuni aspetti preliminari, fornendoti delle informazioni che ti serviranno per meglio comprendere il prosieguo della lettura.

Iniziamo dicendoti che un marchio è un segno distintivo che identifica un’impresa ed i prodotti o servizi che essa offre rispetto a quelli proposti dai suoi concorrenti in affari.

Se vuoi una spiegazione più approfondita su cos’è il marchio in senso giuridico o nel marketing puoi consultare questo approfondimento.

Qualunque segno distintivo può essere oggetto di registrazione come marchio, sia che si tratti di un elemento:

Ovviamente ogni registrazione presenta delle insidie come l’opposizione alla registrazione, evitabili con delle accurate ricerche di anteriorità.

Allo stesso modo, però, ogni registrazione presenta degli incredibili vantaggi strategici o commerciali, come:

In tema di marchi ne esistono di diversi tipi che variano in complessità e forza.

I marchi possono essere denominativi, ovvero composti esclusivamente da parole, o possono essere un marchio complesso che include sia elementi verbali che figurativi.

Abbiamo già visto poc’anzi come, oltre alle tipologie più classiche e diffuse, è oggi possibile registrare anche segni distintivi più particolari come:

Adesso che sai queste cose, possiamo entrare nel vivo della questione e spiegarti come e perché alcuni segni sono definiti “forti” mentre altri sono chiamati “deboli”.

Il termine “marchio debole” è utilizzato per descrivere un marchio con poca capacità distintiva, perché generico o inclusivo del prodotto o servizio che rappresenta.

Il segno “debole” è generalmente più difficile da proteggere attraverso la registrazione, ed è più vulnerabile al rischio di confusione e contraffazione.

Al contrario, un “marchio forte” gode di una forte capacità distintiva ed è facilmente riconoscibile dal consumatore in quanto non vi è alcun riferimento al prodotto o servizio che va a contraddistinguere.

Marchi come Apple o Amazon sono esempi di marchi forti che hanno un alto livello di riconoscimento e presiedono alla tutela del marchio.

Spesso, il marchio forte va ben oltre la semplice distinzione tra prodotti o servizi e incapsula il nucleo ideologico espressivo dell’azienda, creando un legame emotivo con il consumatore.

Registrare un marchio forte o debole

Il Marchio Registrato e la Sua Importanza nella Competitività delle Aziende

Essere titolare di un marchio registrato offre un livello di tutela giuridica superiore rispetto a un marchio di fatto, che non è stato registrato.

La registrazione consente a chi è titolare del marchio di esercitare l’uso esclusivo del segno distintivo, aumentandone la competitività sul mercato.

Un marchio registrato per prodotti o servizi specifici è un deterrente contro la contraffazione del marchio perché fornisce gli strumenti legali per agire in caso di uso illegittimo da parte di terzi.

La registrazione è fondamentale in un contesto di mercato globalizzato ed altamente competitivo.

Un marchio forte e registrato conferisce al titolare un vantaggio competitivo significativo, che influenza la percezione che il consumatore ha del marchio e della scelte d’acquisto che opera.

Pertanto, la registrazione e la tutela dei marchi forti sono componenti cruciali nella strategia complessiva di un’azienda per mantenere e aumentare la sua quota di mercato.

Registrare un marchio debole

Obiettivi di Questa Guida

Obiettivo della guida è fornirti una comprensione dettagliata della distinzione tra marchi forti e deboli, esplorando le caratteristiche che rendono un segno l’una o l’altra cosa.

Daremo particolare attenzione al concetto di debolezza poiché un segno di questo genere può essere oggetto di registrazione come marchio d’impresa solo se non supera certi limiti.

Esploreremo le implicazioni strategiche legate alla registrazione e alla tutela, con particolare riferimento alla differenza tra marchio debole e forte in termini di tutela legale.

Analizzeremo la diversa tutela legale di cui gode il marchio stesso in caso di contraffazione del marchio forte o di quello debole.

Ti spiegheremo cosa accade nel caso particolare quando un marchio anteriore non registrato viene copiato da uno successivo ma registrato, a prescindere che sia forte o debole.

In sintesi, questo articolo mira a essere una guida completa per chiunque desideri comprendere meglio la complessità e le sfumature associate al mondo dei marchi.

Il marchio forte

Quando un Marchio è Forte

Un marchio è forte quando possiede un alto livello di originalità ed un carattere distintivo tale da rendendolo facilmente riconoscibile e distintivo nel mercato.

Il carattere distintivo del marchio è dato dalla sua attitudine a identificare in via esclusiva l’azienda che ne è titolare o i prodotti che questa commercializza.

Questo connotato aumenta nei casi in cui il segno non ha attinenza logica, fonetica o visiva con i prodotti, anzi, più è “distante” e meglio è.

Ad esempio, “Apple” è un marchio forte perché tanto il nome “mela” che il logo della mela morsicata non hanno alcuna attinenza con i prodotti tecnologici che offre l’azienda di Cupertino.

Vediamo in concreto dove risiede la forza di tale marchio.

Se ti diciamo la frase “gli smartphone dell’azienda della mela” tu sapresti immediatamente che stiamo parlando dell’azienda fondata da Steve Jobs.

Invece, alla frase “la frutta venduta dall’azienda della mela” non avresti idea a quale delle milioni di aziende agricole al mondo ci stiamo riferendo.

Perché nel settore della tecnologia “la mela” è collegabile ad una sola azienda (ha un forte carattere distintivo), in quello ortofrutticolo è collegabile a tutte le aziende (non ha carattere distintivo).

Questa forza non si limita alla semplice registrazione del marchio, ma permea tutto il nucleo ideologico espressivo dell’azienda cioè “il cuore del marchio“.

Riassumendo, il marchio forte è quello che il consumatore medio associa immediatamente a un brand o ad una serie di prodotti o servizi.

Caratteristiche del marchio forte

Caratteristiche del Marchio “Forte”

Tra le caratteristiche che contribuiscono alla forza di un marchio, la capacità distintiva è di primaria importanza.

Altri fattori includono la longevità del marchio sul mercato, l’investimento in marketing e pubblicità ed il grado di fedeltà del cliente.

È anche cruciale che il marchio sia registrato e protetto legalmente, distinguendo tra marchio registrato e marchio di fatto.

Inoltre, un marchio forte deve essere abbastanza unico da non essere facilmente confuso con altri simili, prevenendo quindi casi di contraffazione.

La trasformazione di un marchio originariamente debole in uno forte è spesso il risultato di una strategia ben eseguita, che può portarlo all’acquisizione di un “secondary meaning” del marchio.

Esempi di Marchi Forti

Come abbiamo detto un esempio di marchio forte è “Apple”, un marchio che è diventato sinonimo di innovazione e qualità.

La strategia di branding di Apple attiene non solo al prodotto ma è parte di un marchio più ampio che coinvolge l’esperienza del cliente in ogni suo aspetto.

Altri esempi di marchi forti sono:

  • Nike
  • Adidas
  • Amazon
  • Philips
  • Samsung

Tutti questi brand non hanno alcuna attinenza logica, fonetica o visiva con i prodotti e i servizi che commercializzano e, quindi, sono dotati di un forte carattere distintivo.

In caso di marchio forte, l’idea fondamentale in cui si riassume il concetto di “forza” è che essa è data dall’insieme di fattori che rendono quel marchio unico e inconfondibile.

Il marchio debole

Quando un Marchio è Debole

Per marchio debole si intende un marchio dotato di poco carattere distintivo.

Sostanzialmente a differenza del marchio sopra descritto, qui il nome del marchio contiene elementi direttamente legati al prodotto o servizio offerto.

In alcuni casi a venire utilizzati come marchi sono proprio le definizioni generiche di prodotti o servizi o da indicazioni descrittive che ad essi si riferiscono.

In questi casi se la capacità distintiva del marchio non è sufficiente a renderlo riconoscibile come tale, è addirittura possibile che l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi rigetti la registrazione.

Un marchio debole potrebbe anche essere un marchio inizialmente privo di carattere distintivo, cosa che rende difficoltosa la sua registrazione.

Un marchio è debole quando l’identificazione del segno distintivo come “marchio” non è agevole ed immediata da parte del pubblico, che potrebbe non percepirlo affatto come tale.

Esempi di Marchio Debole

Questi marchi spesso soffrono di una mancanza di brand awareness, che aggrava ulteriormente l’intrinseca debolezza del marchio.

Sono esempi di Marchio debole:

  • Poltrone&Sofà
  • Radio105
  • Divani&Divani

Come puoi vedere in tutti questi casi il marchio contiene anche il nome del prodotto o servizio che viene commercializzato dall’azienda che ne è titolare.

Come visto sopra utilizzare la parola inglese “Apple” per rappresentare un’azienda ortofrutticola italiana comporterebbe una debolezza del marchio a prescindere dalla lingua.

Attenzione: il carattere descrittivo non aumenta se la parola utilizzata come proprio marchio viene preso da una lingua diversa dall’italiano.

Confronto tra marchio forte e debole

Caratteristiche del Marchio Debole

La distinzione tra marchio debole e marchio forte attiene principalmente al livello di capacità distintiva e riconoscibilità nel mercato.

Alcune caratteristiche che contribuiscono alla debolezza di un marchio sono:

  • Scegliere di usare termini generici per identificarsi;
  • Optare per design poco impattanti, imitativi o descrittivi del prodotto venduto;
  • Mancanza di una strategia di branding efficace.

Il marchio debole non ha una visione o missione chiara che lo renda attraente per i consumatori.

Spesso, i Brand che si basano esclusivamente su un marchio denominativo, senza investire in altri aspetti come design o customer experience, tendono a essere deboli.

Ad esempio, un’impresa che utilizza semplicemente il nome del prodotto come marchio senza ulteriori elementi grafici o narrativi può non riuscire a distinguersi nel mercato.

La debolezza di un marchio così strutturato sta nel fatto che non cattura l’attenzione del consumatore in modo efficace, né comunica un messaggio o una promessa di valore.

In generale, un marchio deve essere più di un semplice nome o simbolo: deve creare un’identità unica e memorabile.

Un marchio che il consumatore guarda ma dimentica rapidamente è destinato a fallire in poco tempo.

Marchio registrato e secondary meaning

Cosa Si Intende per Marchio “Descrittivo” e per “Secondary Meaning”

Il Marchio c.d. “descrittivo” è quel marchio composto da termini che descrivono i prodotti ed i servizi commercializzati sotto l’egida di quel brand.

L’UIBM è tenuto a negare d’ufficio la registrazione dei marchi descrittivi che, sostanzialmente, non possono essere registrati.

Il perché è presto spiegato: la registrazione comporta il diritto all’uso esclusivo del segno depositato il che significa che nessun altro può usare quella parola.

Ebbene mettiamo il caso che tu registrassi come marchio della tua gelateria la parola “gelato”…nessun’altra gelateria in Italia potrebbe più utilizzare la parola “gelato”!

Ti rendi conto che questa cosa è assolutamente intollerabile in una economia di mercato e capitalistica come la nostra, si tratterebbe di un vero e proprio abuso di diritto.

Per questa ragione è fatto divieto a chiunque di registrare come marchio dei termini descrittivi e generici, in qualunque settore merceologico, idioma o territorio.

Ma allora come è possibile che sia stato consentita la registrazione di “Poltrone&Sofà” o, più in generale, che esistano e siano registrabili i marchi “deboli”?

La risposta è il “secondary meaning“, ovvero il significato secondario assunto dalla parola descrittiva attraverso l’uso prolungato e la riconoscibilità nel mercato.

Se da un lato il significato primario delle parole “poltrone” e “sofà” resta quello descrittivo dei due elementi d’arredo e, come tali, sono utilizzate nel linguaggio comune.

Dall’altro, grazie al battage pubblicitario ed agli ingenti investimenti di marketing, le parole hanno assunto un significato secondario quando sono usate assieme, congiunte da una “&”.

Pensaci: se senti la parola “poltrona” o “sofà” pensi ai due elementi d’arredo, ma se senti la parola “Poltrone&Sofà” a venirti in mente è solo il noto brand italiano!

Nei nostri anni di attività in questo settore ci è capitato addirittura di assistere a casi in cui loghi inizialmente privi di carattere distintivo si sono gradualmente trasformati in segni distintivi o addirittura forti.

Con il giusto marketing è possibile rendere la “Brand Identity” così forte da inculcare profondamente il “secondary meaning” nella mente del pubblico, fino a renderlo predominante.

Poiché ci vuole del tempo per acquisire un “secondary meaning” è importante dire che il raffronto deve essere eseguito tra il marchio descrittivo e la percezione che ne ha il pubblico.

Tutela giuridica del marchio forte

Marchio Forte e Marchio Debole in Giurisprudenza: Differenze di Tutela Giuridica

In termini giuridici, un marchio forte gode di un livello di protezione più ampio rispetto a un marchio debole.

Questo perché un segno “forte” non ha nulla che lo leghi ai prodotti o servizi che vende, quindi non esiste motivo al mondo per cui un altro produttore di quei beni o servizi utilizzi un segno simile.

Al contrario un segno “debole” richiama in modo diretto i prodotti o servizi cui è legato, per cui è ben probabile che un altro produttore abbia bisogno di utilizzare un segno simile.

La legge ed i giudici sono chiamati a contemperare il diritto all’uso esclusivo del segno da parte di chi lo ha registrato, ed i diritti di tutti gli altri ad usare quel medesimo segno o uno simile.

Il Marchio Forte gode di una tutela molto forte e nessuno potrà utilizzare per prodotti affini un segno che sia anche solo vagamente simile ad esso.

Per cui ogni segno che ricordi anche solo vagamente quello registrato può essere opposto (se ancora in fase di registrazione) o dichiarato nullo per contraffazione se già registrato.

Questo perché non esistendo alcun motivo per chiamare “pere” il tuo brand di elettronica, sarebbe evidente la mala fede di voler “rubare” clienti all’azienda di Steve Jobs.

Riassumendo: le variazioni di un marchio forte vanno considerate illegittime tutte, sempre e comunque, in ogni modo esse siano perpetrate.

Volendo fare un esempio: non puoi registrare nel settore dell’elettronica e della tecnologia il marchio “Pear” (pera) che abbia come logo una pera morsicata.

Il Marchio Debole riceve una tutela debole e tutti possono utilizzare per prodotti affini dei segni che siano similari a quello oggetto di registrazione.

Per capirci in caso di marchio debole sono sufficienti ad escluderne la contraffazione delle piccole variazioni marginali, appena sufficienti a distinguere i due marchi.

Per fare un esempio: nel settore dei personal computer se esistesse il marchio già registrato “PC-Multiservice” potresti registrare un marchio che si chiami “PC-Microservice”.

Questo perché in detto ambito merceologico nessuno può vantare un diritto d’uso esclusivo delle parole PC e Service.

Riassumendo: bastano delle piccole variazioni rispetto al marchio debole registrato per poter essere salvi dall’accusa di contraffazione.

Tutela giuridica del marchio debole

Creare e Registrare un Marchio Forte

La creazione e la registrazione di un marchio forte richiedono un’attenta pianificazione e strategia.

Prima di tutto, è fondamentale identificare un elemento sostanziale, ovvero un nucleo ideologico espressivo, che diventerà il fulcro del tuo marchio.

Questo elemento aiuta non solo a distinguere il tuo marchio da quelli dei concorrenti ma anche a conferirgli una forte capacità distintiva che sarà preziosa nel contesto giuridico.

I 7 Passi per la Creazione di un Marchio Forte

Grazie all’esperienza maturata in oltre 10 anni di attività nel settore della proprietà intellettuale siamo in grado di indicarti i 7 passaggi chiave:

  1. Ricerca di mercato: Studia il tuo target di mercato e i tuoi concorrenti per capire quale tipo di marchio potrebbe avere più successo.
  2. Definizione del Nucleo Ideologico: Identifica il messaggio o il valore fondamentale che desideri che il tuo marchio rappresenti. Se intendi creare un marchio forte devi partire dal suo elemento sostanziale ovvero: il nucleo ideologico espressivo.
  3. Creazione del Logo e del Nome: Scegli un nome e un design che siano unici e che non richiamino in alcun modo i prodotti o servizi che commercializzi.
  4. Verifica della Disponibilità: Effettua le giuste ricerche di anteriorità per assicurarti che il nome e il logo scelti non siano già stati registrati o che non siano troppo simili a marchi esistenti.
  5. Registrazione Legale: Una volta scelto, registra il tuo marchio presso l’ufficio competente per assicurarti i diritti esclusivi sul nome e sul design.
  6. Strategia di Lancio: Crea una strategia di marketing completa che aiuti a posizionare il tuo marchio come una scelta forte nel mercato.
  7. Manutenzione e Protezione: Monitora costantemente l’uso del tuo marchio per prevenire possibili violazioni e aggiorna la tua registrazione come necessario.

Seguendo questi passi avrai un marchio forte, radicato sul mercato che non solo attira l’attenzione dei consumatori ma offre anche una maggiore protezione legale.

I 7 passi per creare un marchio forte o debole

Creare e Tutelare un Marchio Debole

Proteggere un marchio debole può presentare sfide specifiche, soprattutto quando si tratta di questioni legali come la contraffazione o la violazione del marchio.

Tuttavia, attraverso strategie legali e di branding ben pianificate, è possibile migliorare la posizione e la forza di un marchio inizialmente debole.

Le 8 Strategie di Branding per Migliorare la Posizione di un Marchio Debole

  1. Rafforzare il Segno Distintivo: Il primo passo è quello di migliorare il segno distintivo aggiungendo elementi unici che lo rendono più riconoscibile e memorabile.
  2. Documentazione e Prove: Accumula prove di utilizzo del marchio nel commercio, anche attraverso pubblicità e promozioni, per prepararti a possibili azioni legali.
  3. Cambiare o Aggiungere Elementi al Marchio: Se è troppo generico o descrittivo, considera di apportare modifiche o di aggiungere elementi che ne aumentino il carattere distintivo.
  4. Investire in Branding: Utilizza strategie di marketing per aumentare la consapevolezza del marchio tra i consumatori. Questo può aiutare a instaurare un “secondary meaning“.
  5. Vigilanza e Azione Legale: Mantieni una vigilanza costante su possibili violazioni e non esitare a intraprendere azioni legali se necessario.
  6. Re-branding o Rilancio: In alcuni casi, potrebbe essere più efficace rilanciare il prodotto o il servizio con un nuovo brand più forte.
  7. Registrazione con Clausole: Registra il marchio debole limitandone il campo di applicazione, per rendere più facile difendere il marchio in un contesto specifico.
  8. Consulenza Legale Specializzata: Consulta avvocati specializzati in diritto dei marchi per una strategia legale mirata e per una registrazione che migliori la tua posizione legale.

Seguendo queste strategie, è possibile non solo tutelare ma anche rafforzare un marchio debole, migliorando così le sue prospettive sia sul mercato che in eventuali contesti legali.

Ora sai tutto su marchio forte e marchio debole

In Conclusione: i Concetti di Forza e Debolezza Rispetto al Marchio Registrato

Adesso sai tutto quello che c’è da sapere in merito al “Marchio Forte” ed al “Marchio Debole“, conosci esempi concreti di entrambi e ne hai compreso le differenze tecniche e giuridiche.

Sei perfettamente in grado di creare il tuo brand scegliendo consapevolmente se optare per uno forte o debole, avendo piena contezza dei pro e dei contro di ciascuna opzione.

Per cui cosa aspetti? Compila il form che trovi in calce e contattaci immediatamente, e senza impegno, per intraprendere subito il percorso di creazione del tuo brand!

Richiedi Informazioni

Compila il form e ti ricontatteremo senza impegno.

    Nome e Cognome*

    Azienda

    Email*

    Telefono*

    Per quale Servizio ci stai contattando?
    (per selezione multipla tenere premuto ctrl o cmd)

    Descrivi la tua Richiesta (Facoltativo)

    Acconsento al trattamento dei dati personali, ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 [privacy policy]