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Scopri tutto sul marchio denominativo: cos'è, come funziona. Come registrarlo e come utilizzarlo per arricchirti

Marchio Denominativo: La Guida a Questo Tipo di Marchio

Sai cos’è il Marchio Denominativo e perché si chiama così? Vuoi proteggere questo potentissimo strumento di Brand Identity? In questa guida scoprirai tutto su questo segno distintivo e l’importanza che riveste nell’ambito del branding.

Che tu e la tua impresa stiate muovendo i primi passi o che siate leader nel vostro settore, qui troverete una panoramica dettagliata e consigli pratici per navigare con successo nel dinamico e complesso mondo dei marchi denominativi.

Preparati a scoprire come un semplice nome può trasformarsi in un simbolo di successo e riconoscibilità, e perché è essenziale proteggerlo adeguatamente conviene sotto tutti i punti di vista!

La guida completa al marchio denominativo: sfrutta il nome per fare branding!

Cos’è il Marchio Denominativo e Cosa Tutela

Si tratta del tipo di Marchio d’impresa più utilizzato in assoluto e più immediato da comprendere giacché consiste nel nome del Brand, dell’azienda, del produttore, del professionista, di uno specifico prodotto o dell’intera linea di prodotti.

In questa registrazione a ricevere tutela è la combinazione di caratteri alfanumerici presentata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi attraverso la domanda di registrazione del marchio.

In buona sostanza stiamo parlando di lettere, numeri e qualsiasi altro carattere tipografico come “!?&#@” che, una volta ottenuta la registrazione, andranno riprodotti sempre nello stesso ordine, ma non necessariamente anche nella stessa forma grafica (font).

Per la sua natura di fungere a tutti gli effetti da Nome del Brand e per l’utilizzo che se ne fa nel parlato comune,Marchio Verbale o, utilizzando un linguaggio più tecnico, possiamo dire che è il logotipo del Brand.

Ricorda che sia giuridicamente che nel marketing Marchio e Logo non sono la stessa cosa, ciononostante nel linguaggio comune i due termini sono considerati come sinonimi, quindi anche in questa trattazione li utilizzeremo come tali.

Possono essere registrati come marchio d’impresa tutti i segni distintivi costituiti da caratteri tipografici, a qualunque alfabeto essi appartengano, ivi comprese le parole di assoluta fantasia.

L’unico limite che s’incontra riguardo alla scelta di un marchio denominativo è che la parola rivendicata come nome deve essere scritta in un alfabeto realmente esistente, anche qualora la parola in sé non abbia alcun significato.

Per capirci: se vuoi depositare un marchio che funga da nome del tuo brand, puoi scegliere una parola completamente inventa purché sia scritta con lettere realmente esistenti in un alfabeto riconosciuto.

Qualora dovessi scegliere un alfabeto diverso da quello utilizzato in Italia è probabile che l’UIBM ti chieda di fornirgli la traduzione nella nostra lingua della parola, così da potersi sincerare che il marchio possa essere rivendicato.

Attenzione: non possono costituire oggetto di registrazione come marchio parole o termini che siano la diretta descrizione del servizio o prodotto da contraddistinguere.

Tutto sul marchio denominativo e sulla sua registrazione: pro e contro

La Straordinaria Capacità Distintiva Offerta da Questo Tipo di Marchio

Rinviando ad altra sede per un’analisi approfondita sul Carattere Distintivo e la sua importanza nel diritto della proprietà intellettuale, ti basti sapere che esso consiste nell’attitudine del marchio di essere unico e riconoscibile.

Ricorda che la legge vieta esplicitamente il deposito di un marchio privo di capacità distintiva e questo perché deve tutelare il diritto, spettante a tutti gli altri operatori di mercato, a poter utilizzare determinate parole o simboli.

Se tale divieto non esistesse qualcuno potrebbe registrare come marchio parole come “gelateria”, “pizzeria” o “ristorante” il che significherebbe che nessun’altro al mondo potrebbe usare quelle tre parole.

Insomma in tutto il pianeta esistere un solo esercizio commerciale con quel nome e qualunque altro gelataio, pizzaiolo o ristoratore non potrebbe usare quelle parole sulla propria insegna, un vera follia!

Ne consegue che registrare un marchio verbale composto da una parola orecchiabile, memorabile e non direttamente ricollegabile ai prodotti o servizi commercializzati accresce la distintività dello stesso marchio.

Ovviamente all’aumentare della distintività, cresce anche la protezione del marchio: registrare parole di assoluta fantasia come proprio brand è quindi sempre preferibile rispetto ad ogni altra scelta.

Quindi è chiaro che elementi verbali (parole, nomi, combinazioni di lettere e numeri o nomi di prodotti) del tutto slegati dal prodotto o servizio offerto possono accrescere il carattere distintivo e la riconoscibilità del tuo Brand.

In tal modo si abbatte ogni rischio di confusione con marchi simili, soprattutto nel caso dei marchi denominativi, per i quali la componente grafica è l’essenza stessa del Brand.

Scegliendo come parola da registrare un nome completamente slegato dal tuo settore di mercato (come ad esempio se volessi registrare il nome “la farmacia” per il tuo cocktail bar) aumenti la protezione da problemi legali come:

  1. Contraffazione
  2. Violazione dei diritti di proprietà intellettuale.

Sostanzialmente un logo con un forte potere distintivo è più difficile da imitare senza incorrere in possibili azioni legali.

La protezione offerta dal marchio denominativo

Come il Carattere Distintivo del Marchio ne Influenza la Protezione

Abbiamo detto che all’aumentare della distintività del marchio depositato, aumenta anche la tutela offerta dalla registrazione, ora ti spiegheremo in dettaglio come ciò avviene.

Come hai ormai capito, quando selezioni la parola da utilizzare come nome del tuo brand è preferibile che optare per un nome di assoluta fantasia o comunque per un termine che non è legato al tuo settore merceologico.

Infatti quando il nome è del tutto slegato al settore merceologico o di assoluta fantasia si dice che il marchio è forte perché la sua tutela è particolarmente estesa, ben oltre quanto potresti immaginare.

Per capire prova a considerare il marchio “Apple” che, letteralmente, significa “Mela“, ebbene se l’azienda di Steve Jobs avesse operato nel campo ortofrutticolo questo nome non sarebbe stato registrabile per carenza di distintività.

Il marchio complesso di apple

Invece, poiché opera nel settore dell’hi-tech risulta essere un nome così slegato dai suoi prodotti da diventare un marchio forte al punto che nessuno può registrare in quel settore il marchio “Pear” (Pera) o scegliere come logo una pera morsicata!

La tutela forte del marchio denominativo di apple

Quando invece il nome ha una connessione diretta con i prodotti o i servizi commercializzati si parla di marchio debole perché la tutela che la legge offre a chi è titolare di un marchio di questo tipo è molto meno estesa.

Per intenderci prendiamo il caso del marchio “Coca Cola” che è debole dal punto idi vista giuridico (nonostante si tratti di un colosso multinazionale con miliardi di dollari di fatturato).

Infatti si tratta di un marchio costituito dalle due parole che definiscono il prodotto venduto, rispettivamente:

  1. L’ingrediente principale di cui la bibita è composta (estratto della pianta di coca);
  2. Il nome generico della bevanda in sé (la cola).

A dimostrazione della debolezza della protezione di un marchio di questo genere basta vedere che è stato possibile per la sua principale avversaria in affari registrare il marchio “Pepsi Cola” che ha il 50% del nome assolutamente identico!

Proprio per ovviare a questa scelta scellerata in termini di marketing fatta dal suo fondatore ormai due secoli orsono, l’azienda ha investito miliardi in marketing per creare una solida brand identity che andasse oltre il nome in sé.

Ecco perché il brand non è registrato solo come marchio denominativo, ma sono stati depositati anche il font, i colori, le immagini, la forma della bottiglia ed ogni altro elemento che, a seconda dei casi, è possibile registrare!

Il marchio denominativo debole di coca-cola

I 4 Vantaggi di Registrare il Marchio Denominativo

La registrazione di marchio di questo tipo comporta 4 benefici:

  1. Offre maggiore libertà nell’uso della parola scelta come Logo: consente di stilizzare la parola registrata riproducendola graficamente con qualsiasi font, forma o colore, anche eventualmente cambiandoli col tempo, effettuando un restyling in armonia con l’evolversi del Brand, cosa che non può essere fatta in caso di marchio costituito da un disegno che deve sempre essere riprodotto in modo identico a come è stato depositato;
  2. Consente di preservare il patrimonio storico del Brand: la titolarità di questo tipo di deposito rende più appetibile una cessione di attività, poiché consente agli acquirenti di mantenere il nome (magari cambiandone solo la veste grafica), beneficiando della reputazione già acquisita da un eventuale marchio storico;
  3. Sfrutta al meglio il potere suggestivo del nome: se il marchio da registrare ha un particolare significato, o si tratta di una combinazione di numeri e/o parole evocativa per il pubblico, questo tipo di deposito consente di sfruttarne pienamente tale effetto;
  4. Agevola la fidelizzazione della clientela: focalizza l’attenzione dei consumatori sulla provenienza del prodotto/servizio sottolineandone la relazione con un determinato produttore che, con il tempo, impareranno a conoscere ed apprezzare.

Le criticità della registrazione denominativa

Le 2 Criticità della Registrazione Denominativa

A questo punto è importante che tu abbia presente che questa tipologia di registrazione presenta due criticità:

  1. Se il tuo Brand è costituito da un nome caratterizzato da una grafica incisiva e riconoscibile, scegliendo la registrazione denominativa nulla impedirà ai tuoi concorrenti di copiarne la grafica e lo stile, cambiando solo il nome, rubandoti clientela.
  2. Ribadiamo che se parola scelta per essere il nome del tuo brand non è un termine di fantasia oppure è descrittiva del tipo di prodotto/servizio che offri, è probabile che la tua domanda di registrazione sia rigettata d’ufficio per carenza di carattere identificativo.

Facciamo un esempio della prima criticità muovendo dal brand “Barilla“, in cui la parola viene presentata con colori precisi (rosso e bianco) ed una stilizzazione ben riconoscibile (scritta bianca su doppia ellissi bianca e rossa).

Ora, se il logo fosse depositato solo come nome, i concorrenti in affari potrebbero usare come proprio brand una parola diversa ma riprodotta esattamente con gli stessi colori ed il medesimo stile del famoso pastificio.

Questo perché la protezione non si estenderebbe sull’insieme del marchio, obiettivo raggiungibile solo con un altro tipo di registrazione, ma solo sulla parola in sé che, nello specifico, è il cognome del fondatore dell’azienda.

Alcuni esempi di marchi denominativi famosi

Esempi di Marchi Denominativi

Sicuramente degli esempi ti aiuteranno a comprendere maggiormente i concetti espressi fin qui:

Tutti questi loghi famosi sono utilizzati nel linguaggio comune come se fossero il Nome del Brand e quando senti qualcuno pronunciare una di queste parole, hai chiaro in testa a cosa ci si stia riferendo.

Rifletti su un aspetto: se il sentire pronunciare una delle parole sopra elencate fa andare automaticamente il pensiero al Brand corrispondente, questo non avviene se non vedi il nome del Brand scritto con quegli specifici caratteri, in quella forma, in quei colori e lo stile inconfondibili che hai imparato ad abbinare ad esso.

Per intenderci, prova ad immaginare di vedere queste stesse parole scritte così:

  • “NAICHE” (invece di “Nike”)
  • “SONI” (invece di “Sony”)
  • “FILIPS” (invece di “Philips”)

In tutti questi casi la componente fonetica, cioè il suono della parola o la pronuncia del nome, resterebbe identica eppure tu sapresti immediatamente di non trovarti davanti al Brand originale.

Ecco qual è la straordinaria potenza della tutela offerta dal deposito del marchio ed ecco perché è fondamentale effettuarlo quanto prima.

La storia del marchio denominativo coca-cola

Domande Frequenti in Merito al Marchio Denominativo

in questa sezione ci occuperemo di fornire risposta a tutte quelle domande che, generalmente, ci vengono poste durante la fase di consulenza prima del deposito che offriamo ai nostri clienti, auspicando che possano esserti d’aiuto.

Cos’è un Marchio d’Impresa Registrato?

Si definisce in questo modo qualunque segno distintivo, qual è il marchio, di un’attività d’impresa che sia stato registrato presso l’ufficio dei marchi territorialmente competente.

A Cosa Serve la Ricerca di Anteriorità?

L’importanza di effettuare le necessarie ricerche di anteriorità prima di tentare il deposito di qualsiasi marchio è cruciale, poiché essa assolve a molteplici funzioni tutte di straordinaria importanza.

In pratica si tratta di assicurarsi, prima di avviare la pratica di deposito, di assicurarsi che nessuno abbia già rivendicato e/o utilizzi da tempo il medesimo marchio che intendi registrare né uno anche solo simile ad esso.

Per evitare di incorrere in una opposizione alla registrazione dalla quale dovrai difenderti o, peggio, in una causa per concorrenza sleale hai una sola via: commissionare a degli esperti una approfondita verifica di disponibilità.

I vantaggi della registrazione del marchio denominativo

Come Registrare un Nome Come Marchio?

Il processo di inizia con la creazione del logo stesso, che deve essere unico, distintivo e non in conflitto con altri già registrati.

Dopo averlo creato, è necessario fare le ricerche di anteriorità per assicurarsi che non ce ne siano già di identici o simili, registrati da altri.

Successivamente, vanno individuate le esatte Classi di Nizza da rivendicare, sapendo che ne esiste una per ogni tipo di prodotti o servizi esistenti e che esse costituiscono un limite al potere di uso esclusivo del segno distintivo.

Infine va selezionato anche l’Ufficio presso cui presentare la propria domanda, se l’UIBM per l’Italia o l’EUIPO per l’Europa, scelta da operare in base al  livello di protezione desiderato.

Quale è la Differenza tra Marchio Denominativo e Marchio Misto?

La differenza fra marchio denominativo e marchio composto dall’unione di un disegno contenente elementi grafici come lettere e numeri riguarda l’ambito di protezione offerto.

In pratica se vuoi registrare sia il marchio, inteso come parola, che la sua veste grafica o il disegno che lo accompagna, devi necessariamente effettuare una registrazione di marchio complesso o misto.

In ogni caso depositando la parola in sé, otterrai il diritto all’uso esclusivo di essa all’interno del tuo mercato di riferimento (geografico e merceologico), e nessun’altro potrà usarla in nessun caso.

In buona sostanza la parola sarà tua e non potrà venire usata da altri a prescindere da eventuali aspetti accessori quali il font, le tonalità cromatiche.

Quando un Segno Grafico Può Essere un Marchio Denominativo?

A questo punto ti starai domandando se il tuo logo con lettere andrebbe registrato soltanto come marchio denominativo o se, invece, dovresti ottenerne la registrazione anche dell’aspetto iconografico che consente di proteggere gli elementi di stile come la grafica, i colori o i disegni.

Non esiste una risposta “giusta” per questo quesito, giacché tutte le scelte in merito vanno sempre fatte in funzione degli aspetti peculiari e specifici del tuo Brand e degli obiettivi di mercato che intendi raggiungere.

In linea molto generale, possiamo dire che dovresti iniziare domandandoti:

  • L’aspetto grafico del Brand è imprescindibile per farlo risaltare e renderlo riconoscibile rispetto a quelli della concorrenza?
  • Come e quanto verrà utilizzato il disegno che vuoi abbinare al tuo business? il Brand verrà sempre raffigurato insieme ad eventuali icone/disegni/simboli?
  • Il nome scelto ha un significato particolare? Questo nome avrebbe lo stesso potere evocativo nelle lingue dei paesi in cui progetti di espanderti in futuro?

Sostanzialmente la scelta dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di servizi o prodotti commercializzati, l’immagine aziendale che si vuole comunicare al pubblico e le strategie di branding e marketing.

Non potendo analizzare caso per caso, ci limiteremo a citare un singolo caso di scuola:

Prova a pensare ad un’azienda che voglia incentrare il proprio business e marketing principalmente canali di comunicazione orali come la radio, questa dovrà proteggere principalmente la componente denominativa del suo Brand.

In ogni caso, volendo comunque offrire una risposta al quesito da cui questo paragrafo è partito, possiamo dire che in linea generale devi optare per il marchio verbale quando è l’elemento concettuale l’aspetto che più distingue il tuo brand.

Il marchio denominativo di barilla

Perché Conviene Registrare il Proprio Marchio?

Farlo è sicuramente un investimento conveniente e profittevole per 3 motivi

  1. Protegge il tuo business: registrare un marchio denominativo garantisce protezione contro la violazione dei tuoi diritti, garantendo sicurezza alla tua azienda, proteggendone l’univoca identità, gli investimenti fatti in marketing ed avviamento, le energie profuse per conquistare una posizione sul mercato. Con l’investimento di poche centinaia di euro metti  in cassaforte tutto questo per 10 anni, rinnovabili in eterno!
  2. Ti fa guadagnare di più: essere titolare un segno identificativo aumenta del 21% i fatturati, come dimostrato da questo studio commissionato dall’EUIPO. Ma non solo, la titolarità di un segno nominativo ti consente di accrescere il valore della tua azienda che, di fatto, beneficerà di un asset immateriale di straordinaria importanza nonché l’elemento necessario per creare un franchising.
  3. Puoi risparmiare sulle tasse: come abbiamo spiegato diffusamente in questo approfondimento sulla Tassazione delle Royalties, la titolarità di un segno identificativo ti consente di beneficiare di benefici fiscali davvero rilevanti.

Quanto Costa la Registrazione Come Marchio d’Impresa?

Il costo della varia a seconda del numero di classi in cui segno viene registrato, ed aumenta per ogni singola classe aggiuntiva alla prima.

Le tasse di concessione italiane vanno versate in parte con modello F24 ed in parte con Bolli, mentre in caso di deposito europeo possono essere interamente versate con un bonifico bancario.

Per una analisi più dettagliata dei costi di una registrazione puoi consultare questo nostro approfondimento sul punto.

Il Segno Denominativo nel Contesto Internazionale

La percezione e la protezione di questa tipologia di loghi variano da una giurisdizione all’altra e, in alcune di esse, può essere obbligatorio depositare oltre al nome anche un disegno, il che può dipendere per motivi culturali che si riflettono in specifiche regole locali.

È fondamentale per le aziende capire queste differenze quando cercano di espandere i loro affari su scala internazionale, specialmente nei casi in cui la parola usata come marchio abbia un significato preciso nella lingua del paese in cui espandersi.

Ciò dimostra che, anche se un segno identificativo significa meno che la parola scelta in una determinata lingua, può comunque avere un impatto significativo e duraturo se ben gestito e promosso.

Nuove Frontiere: Come Affrontarle con le Attuali Tipologie di Marchio

La tecnologia ed il costume si evolvono più velocemente delle leggi e dei regolamenti che vanno loro dietro, questo però non vuol dire dover rinunciare ai propri diritti in attesa che la legge si adegui alle novità.

Ovviamente questo vale anche per il settore dei marchi che si confronta con uno degli aspetti della vita umana più veloce e mutevole che esista: il mercato.

Loghi per Metaverso e N.F.T.

La realtà virtuale e la tecnologia blockchain stanno dando vita a nuove dimensioni digitali, come il metaverso e gli N.F.T. (Non Fungible Tokens), che offrono nuove sfide ed opportunità per il diritto, anche quello della proprietà intellettuale.

A differenza di quanto avviene nel mondo fisico, in questi ambienti digitali, un marchio denominativo può assumere anche una forma tridimensionale, riproducendo i colori e gli elementi visivi con una precisione e una vivacità inimmaginabili nella realtà.

Per sfruttare appieno queste nuove opportunità, è importante considerare la registrazione di un marchio a colori molto particolare ed un disegno specifico, che possano essere facilmente identificati e protetti in questi ambienti digitali.

In ogni caso è necessario affidarsi ad esperti del settore per essere sicuri di aver valutato attentamente la propria strategia di branding e di registrazione in funzione delle sfide proposte dal mercato digitale che vale miliardi di euro l’anno.

La storia del marchio denominativo barilla

Ora Sai Davvero Tutto Su Come Registrare un Marchio Denominativo

Il segno denominativo può essere uno strumento molto potente grazie alla sua semplicità e facilità di memorizzazione che sono due caratteristiche fondamentali per un Brand.

Tuttavia esso manca del potere attrattivo tipico del suo contraltare “complesso o misto” con cui vengono contemporaneamente rivendicati tanto il nome che la sua rappresentazione grafica.

D’altra parte, apporre il nome del proprio brand sulla forma del prodotto o della confezione, esercita un impatto forte sui consumatori: poiché è subito riconoscibile, anche in uno scaffale pieno di scatolame incrementa le vendite.

Quindi quale tipo di registrazione dovresti preferire? Come detto non esiste mai una risposta definitiva poiché tutto dipende dalle condizioni specifiche in cui vi trovate tu, la tua azienda ed il tuo business.

Solo al netto di un’attenta analisi delle necessità del tuo business potrai prendere una decisione, ed il nostro consiglio è sempre lo stesso:

Rivolgiti a professionisti di questa materia che, grazie ad anni di esperienza sul campo, possono aiutarti a considerare ogni singolo aspetto della questione.

Adesso conosci davvero tutto ciò che c’è da sapere sui marchi denominativi, sai cosa sono, come, perché e quando registrarne uno, quali sono i pro e quali i contro di questa tipologia, com’è disciplinato nel nostro paese e come puoi usarlo per creare la tua Brand Identity.

Per cui che aspetti? Compila subito il form qui sotto e affida a noi la tua registrazione di marchio denominativo!

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