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Guida aggiornata al marchio a motivi ripetuti, il segno distintivo più amato nel mondo della moda

Marchio a Motivi Ripetuti: Guida Aggiornata al Segno Distintivo

Hai mai fatto caso che alcuni Brand utilizzano dei pattern di forme e colori ripetuti per identificarsi? Si tratta di uno strumento di marketing che, se ben gestito, è estremamente potente: il Marchio a Motivi Ripetuti!

In questa guida ti sveleremo tutto su questa forma di segno distintivo, dalla storia alla disciplina giuridica che c’è dietro ma, soprattutto scoprirai perché i più grandi brand al mondo lo utilizzano da sempre.

Il pattern reso famoso da louis vuitton è stato tutelato con la sua registrazione come marchio a motivi ripetuti

Definizione di Marchio a Motivi Ripetuti

Si tratta di un tipo specifico di marchio costituito esclusivamente da un insieme di elementi che si ripetono regolarmente, come forme geometriche, lettere, numeri o simboli, disposti in una certa sequenza o schema.

La natura stessa del marchio motivi reiterati gli conferisce una forte capacità distintiva, il che permette di distinguere i prodotti o servizi offerti da un’impresa da quelli di altre imprese.

Per essere registrato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi o presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, un marchio di questo tipo deve soddisfare tre criteri:

  1. Unicità;
  2. Non Confondibilità;
  3. Rappresentabilità Grafica.

Solo il rispetto di questi principi fa sì che un pattern possa costituire oggetto di registrazione come marchio, perché adatto a identificare i prodotti o servizi di un’impresa da quelli di altre.

Unicità

Lo schema o “pattern” che intendi registrare deve essere unico, cioè non deve essere stato utilizzato in commercio da nessun altro prima di te e deve ripetersi in modo sempre identico a se stesso.

Per intenderci lo schema deve essere “visibilmente ed evidentemente ripetuto” cioè chiunque guardando il tuo prodotto deve essere in grado di riconoscere subito il ripetersi dello schema.

In pratica il consumatore medio guardando lo schema deve pensare “lo riconosco, questo prodotto appartiene all’azienda ***“, quindi non sono registrabili schemi che presentano ripetizioni ad intervalli troppo ampi.

Questo perché, se l’intervallo tra le ripetizioni è troppo lungo diventa improbabile, se non impossibile, che qualcuno lo riconosca come schema ripetuto e lo associ ad un Brand.

Non Confondibilità

Come hai sicuramente intuito: per essere registrabile un pattern non deve essere confondibile con nessun altro schema ripetuto utilizzato da altri Brand.

Sembra una banale ovvietà ma possiamo assicurarti che fin troppo spesso ci capita di dover spiegare ai clienti che il pattern che intendono registrare è pressocché identico ad uno esistente e ben noto!

Come per ogni altro segno distintivo, la sua stessa esistenza ruota attorno alla capacità di distinguere in modo univoco il prodotto e chi lo produce da tutti gli altri simili in commercio.

Un segno distintivo che sia confondibile con altri non solo lede il diritto di questi “altri” ma, fondamentalmente, è privo della sua stessa ragione di esistere!

Rappresentabilità Grafica

La legge richiede che, per essere registrato, ogni marchio non convenzionale soddisfi il requisito della rappresentabilità grafica all’interno del registro dei marchi.

Ma cosa s’intende, esattamente? Ebbene la rappresentazione del marchio deve essere chiara e precisa, in modo da consentire una facile, immediata ed univoca identificazione da parte delle autorità competenti.

Sostanzialmente la posizione degli elementi del marchio nonché il pattern ripetuto devono essere rappresentati nel registro in modo chiaro, distinto e ben percepibile da parte degli esaminatori e del pubblico.

La domanda di deposito di un segno distintivo di questo tipo deve essere corredata da una esatta rappresentazione grafica del pattern da rivendicare, dalla quale si evinca molto chiaramente l’oggetto della registrazione.

Devi cioè fare in modo che l’esaminatore dell’Ufficio chiamato ad approvare o rigettare la tua pratica comprenda subito ed in modo certo quale è il pattern che intendi rivendicare.

Attenzione: la stragrande maggioranza delle pratiche di deposito per questa tipologia di segni distintivi viene rigettata proprio per via di una errata, inesatta o comunque inammissibile rappresentazione grafica.

Il noto pattern della casa di moda gucci è registrato come marchio a motivi ripetuti

Importanza del Marchio a Motivi Ripetuti nel Contesto dei Segni Distintivi

In riferimento ai marchi di questo tipo abbiamo detto che hanno una forte distintività e ciò perché non vi è nulla di più impattante sulla mente del pubblico di un pattern che si ripete sistematicamente, sempre uguale a se stesso.

Esistono 3 ragioni per cui, nel panorama della proprietà industriale, questo tipo di marchio riveste un’importanza cruciale:

  1. Cattura l’attenzione del pubblico, che è naturalmente attratto ed incuriosito dai pattern che si ripetono;
  2. S’imprime nella memoria in modo indelebile;
  3. Consente a chi è titolare del marchio di comunicare la Brand Identity in modo originale;

In termini di capacità distintiva nessuno delle altre tipologie di marchi regge il confronto, del resto non è un caso se i più grandi Brand di alta moda al mondo utilizzano questo tipo di segno distintivo.

Grazie alla loro capacità di essere facilmente riconosciuti e ricordati dal pubblico, costituiscono un potente strumento sia marketing che di branding, il che li rende strumenti indispensabili per il successo commerciale.

Il pattern utilizzato da dior è registrato come marchio a motivi ripetuti

Storia, Base Legale e Proprietà Intellettuale

La storia della proprietà intellettuale, in particolare quella dei marchi, comincia con le prime comunità umane contemplanti lo scambio di merci e servizi e si è evoluta in risposta alle esigenze commerciali e tecnologiche.

Fin dalle prime forme di società umane strutturate, il commercio/mercato si è fondato su due semplici concetti: “Tizio vende un determinata merce” e “la merce di Tizio è migliore/costa meno di quella di Caio“.

Per esprimere questi due concetti era necessario avere un segno di distinzione, qualcosa che facesse capire al pubblico che il negozio (la bottega, il banco) di Tizio vendeva una determinata merce e che un certo prodotto era di Tizio e non di Caio.

Ecco cosa sono i marchi, la risposta a due esigenze:

  1. Fornire ai commercianti un simbolo che dicesse al mondo cosa vendevano;
  2. Consentire a tutti di distinguere tra prodotti o servizi identici o affini quali erano venduti da uno e quali dall’altro.

Queste due esigenze non sono mai cambiate nel tempo, a prescindere dalla dimensione del mercato di riferimento, dall’innovazione tecnologica o dalle metodologie di vendita e distribuzione.

Semplicemente oggi esistono molti più segni di distinzione, di varia natura, nonché delle regole che ne tutelano la proprietà, l’uso e la trasmissibilità.

Attualmente il sistema dei marchi si fonda su principi che permettono contemporaneamente:

  • Alle imprese, di registrare simboli distintivi per proteggere i loro interessi commerciali;
  • Ai consumatori, di identificare l’origine e la qualità di un prodotto o il servizio che intendono acquistare.

La disciplina legale di questo sistema è dettata dal Codice della Proprietà Industriale, che stabilisce anche le regole per la compilazione ed il deposito della domanda di marchio.

Una volta che il marchio viene depositato si apre una finestra di soli 3 mesi in cui chi è titolare di un marchio identico o simile antecedente può presentare opposizione alla registrazione.

In caso ciò avvenga l’U.I.B.M. o l’E.U.I.P.O. (a seconda dei casi) sarà chiamato a decidere se la nuova registrazione potrebbe davvero ledere gli affari di chi è titolare del marchio anteriore o meno.

La casa di moda francese ha registrato molti marchi a motivi ripetuti, tutelando in questo modo la sua intera brand identity

Protezione dei Marchi Italiani, dei Marchi Comunitari e dei Marchi Internazionali

Il deposito del marchio a motivi ripetuti offre a chi ne è titolare il così detto “diritto di marchio“, proteggendone l’originalità del design contro l’uso comune o l’appropriazione indebita da parte di terzi.

Quando vengono registrati, i marchi sono tutelati e protetti all’interno di una precisa area geografica, cui sovrintende uno specifico Ufficio Marchi, tale limite è detto estensione territoriale della registrazione.

Registrare un marchio nazionale presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi o in Europa presso l’European Union Intellectual Property Office fornisce la medesima protezione legale contro il suo uso non autorizzato.

A cambiare non è il tipo di protezione, bensì solo il territorio entro cui detta protezione viene concessa, nello specifico:

  • Entro i confini nazionali italiani;
  • All’interno dei territori di tutti i paesi membri della UE.

L’Italia un paese membro e la registrazione di un marchio dell’Unione Europea vale nel nostro paese, per cui con un solo deposito europeo ci si può difendere da marchi simili o identici ai propri anche da noi.

La registrazione internazionale, invece, è gestita dalla W.I.P.O. attraverso un sistema che permette alle imprese di proteggere il proprio marchio in numerosi paesi contemporaneamente, depositando una domanda unica.

Questo sistema riduce la complessità e i costi per le imprese che desiderano proteggersi oltre i confini nazionali.

In ogni parte del mondo, però, la protezione di un marchio è condizionata dalla sua unicità e dalla capacità di distinguersi da marchi già registrati o da nomi a dominio con cui potrebbero essere confusi.

Gucci ha registrato molte varianti del suo marchio a motivi ripetuti, tutelando in questo modo la sua identità di brand

Il Ruolo dei Motivi Ripetuti nel Branding

I motivi ripetuti giocano un ruolo cruciale nel branding, offrendo un modo unico per catturare l’attenzione e rafforzare il riconoscimento di un marchio come dimostrato da esempi di successo quali Vuitton e Birkenstock.

Questa tipologia di registrazione, costituita esclusivamente da un insieme di elementi grafici o simboli che si ripetono, si presta ad essere utilizzata in una strategia di branding fondata sul design.

Nel caso di un marchio, l’impiego di un pattern che si ripete migliora in modo significativo la la capacità dei consumatori di riocnoscere e ricordare il brand, distinguendo quel marchio nel mercato globale.

Attraverso l’uso di questi schemi visivi, un’azienda può comunicare anche la natura o la qualità dei suoi prodotti o servizi, sfruttandone l’impatto visivo per trasmettere messaggi chiave in modo sottile ma efficace.

Il marchio a motivi ripetuti registrato da birkenstock ed utilizzato dal brand per caratterizzare le suole delle sue scarpe

Esempi di Marchi a Motivi Ripetuti: Louis Vuitton e Birkenstock

Esempi emblematici di marchi a motivi ripetuti sono rappresentato da Louis Vuitton, rinomata casa di moda francese nota per i suoi prodotti di lusso e Birkenstock azienda nota per le sue scarpe comode.

Il distintivo monogramma LV accompagnato da fiori e forme geometriche, sinonimo di alta qualità, eleganza e status sociale, è registrato come marchio a motivi ripetuti e non può essere replicato da nessuno.

Questo design iconico, rigorosamente protetto e accuratamente applicato su una vasta gamma di prodotti, dalle borse ai portafogli, ha aiutato l’azienda a distinguersi e divenire leader nel competitivo settore della moda di lusso.

Il marchio che viene depositato con questi motivi distintivi assicura a Louis Vuitton non solo la protezione legale contro le imitazioni, ma anche un forte ed immediato riconoscimento visivo da parte del pubblico.

Per quanto riguarda la Birkenstock, invece, questa ha registrato come marchio a motivi ripetuti il particolarissimo pattern presente sulla suola di tutte le sue scarpe.

Se hai mai posseduto una scarsa di questa casa sai che quando la indossi lasci sul terreno o sulla sabbia delle impronte molto particolari, in cui una infinità di piccole linee sinuose si inseguono ed intrecciano.

Ebbene sappi che quel particolarissimo pattern è a tutti gli effetti un marchio registrato e che, quindi, quella particolare impronta sulla sabbia può appartenere solo ad una scarpa prodotta dall’azienda tedesca.

Il successo di Brand quali Louis Vuitton e Birkenstock dimostra come si possa usare i motivi ripetuti per comunicare ai consumatori la qualità superiore di determinati prodotti o servizi.

Il famoso marchio a motivi ripetuti della birkenstock

Impatto della Registrazione del Marchio a Motivi Ripetuti sui Consumatori

Questo tipo di marchio crea un impatto significativo sulla percezione dei consumatori.

In caso di marchio a motivi ripetuti ben progettato, la costante esposizione ad esso da parte del pubblico ne rinforza la riconoscibilità, influenzando positivamente le decisioni di acquisto.

Quando un marchio permette a chi ne è titolare di diventare un riferimento nel settore di riferimento, attraverso un suo uso comune e costante assume una unicità che i consumatori non possono ignorare.

Inoltre, la registrazione di un marchio non può che sottolineare l’impegno dell’azienda nella valorizzazione della propria identità, un aspetto che rafforza ulteriormente la lealtà dei clienti.

L’esclusività garantita dalla registrazione crea un’aura di autenticità attorno al Brand, stimolando l’interesse e l’attrazione nei confronti dei prodotti o servizi offerti, distinguendo l’azienda dai suoi concorrenti.

Questo processo rafforza il legame tra consumatori e Brand, promuovendo la fedeltà e sostenendo la crescita e il successo a lungo termine dell’azienda.

Due noti marchi a motivi ripetuti utilizzati sullo stesso prodotto: una strategia di marketing molto brillante

Strategie di Marketing per Marchi Registrati a Motivi Ripetuti

Le strategie di marketing per marchi registrati a motivi ripetuti devono mirare a massimizzare l’unicità e l’attrattiva visiva dei motivi per costruire una forte Brand Identity.

Uno degli approcci principali è la creazione di campagne pubblicitarie che evidenziano l’esclusività e l’originalità del pattern scelto come segno identificativo.

Questo può includere storytelling visivo attraverso social media, video e pubblicità stampata, dove il pattern viene utilizzato per creare una narrativa coesa che riflette i valori e la mission del Brand.

Un altro aspetto chiave è l’integrazione del pattern in tutte le piattaforme di branding, dal packaging dei prodotti al design del sito web, garantendo coerenza visiva e rafforzando la riconoscibilità del marchio.

Inoltre, i marchi possono collaborare con influencer o ambasciatori del brand che rispecchiano l’identità del marchio e possono aiutare a diffondere i motivi visivi a un pubblico più ampio e diversificato.

L’utilizzo strategico dei motivi marchio nelle campagne può servire come un potente richiamo visivo, stimolando interesse ed engagement del pubblico.

La suola della scarpa birkenstock imprime il noto marchio a motivi ripetuti del brand ad ogni passo che compie su terreni e spiagge

Domande Frequenti

Qui ci occuperemo di fornire risposta a quelle domande che sempre più di frequente ci vengono poste riguardo il marchio a motivi ripetuti e a tutti gli altri segni distintivi atipici.

Quali sono i Tipi di Marchio?

Esistono due grandi famiglie segni distintivi:

  1. Marchi Convenzionali;
  2. Marchi Non Convenzionali o Atipici.

Ognuna di esse è a sua volta composta da una nutrita schiera di tipologie.

Il Marchio a motivi ripetuti appartiene alla seconda famiglia essendo stato introdotto nel nostro ordinamento solo di recente attraverso il regolamento U.E. n°1001 del 2017.

Se vuoi saperne di più ti invitiamo a consultare le altre nostre guide, ne abbiamo scritta una per ogni singola tipologia di marchio!

Questo marchio a motivi ripetuti presenta tutti i requisiti necessari per essere registrato

Cosa si Intende per “Motivi Ripetuti”?

Si tratta di tutti gli schemi ed i pattern ripetuti sistematicamente sul prodotto, il packaging o quant’altro.

Affinché lo schema acquisisca un carattere distintivo e sia, pertanto, registrabile è necessario che sia:

  • Unico;
  • Sistematico;
  • Non Confondibile.

Come si fa a Registrare un Marchio d’Impresa a Motivi Ripetuti?

Con le medesime procedure previste per ogni altra tipologia di registrazione del marchio.

Attenzione, però, perché questa tipologia di registrazione nasconde delle insidie come, per citarne una, la necessità di una corretta rappresentazione grafica del marchio da registrare.

Per questa ragione se intendi depositare un logo di questo tipo è necessario che ti rivolga a dei professionisti esperti di questo settore, che sappiano portare avanti la tua registrazione nel modo corretto.

A burberry è stata negata la registrazione di questo pattern come marchio a motivi ripetuti perché ritenuto manchevole dei requisiti necessari alla registrazione

Che Tutela ha un Marchio non Registrato o “Marchio di Fatto” a Motivi Ripetuti?

Nessuna tutela.

Non è infatti possibile invocare una tutela per un pattern non registrato.

Se nel tuo mercato il pubblico riconosce il tuo schema/pattern/disegno ripetuto allora è necessario che lo registri quanto prima altrimenti corri il serio rischio che un tuo concorrente lo faccia prima di te, rubandoti tutti i clienti.

I Motivi Ripetuti Possono Essere Oggetto di Brevetto?

Si, ma solo nel caso in il pattern ripetuto abbia una funzionalità concreta e non sia solo estetico.

Creare una solida identità di brand richiede molte registrazioni

Cosa Devi Fare Ora

Adesso che sai davvero tutto ciò che c’è da sapere in merito al marchio a motivi ripetuti ti resta una sola cosa da fare: compila subito il form che trovi qui sotto e affidaci la tua registrazione di questa peculiare tipologia di marchio!

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