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Scopri cosa sono marchi e brevetti e cosali differenzia

Marchi e Brevetti: ​​Cosa Sono e in Cosa Differiscono

Vuoi conoscere le differenze tra Marchi e Brevetti? In questo articolo ti verranno spiegate attentamente cosa sono, a cosa servono, le similitudini e, soprattutto, le differenze tra questi due istituti giuridici, il tutto sempre  con un occhio alle normative di riferimento, ma attraverso un linguaggio chiaro e comprensibile.

Indice della guida:

La differenza tra marchio e brevetto

I Brevetti ed i Marchi Spiegati da Consulenti Proprietà Industriale

Innegabilmente i due istituti giuridici di cui ci occuperemo in questo articolo vengono spesso confusi dai non addetti ai lavori, questo presumibilmente è dovuto al fatto che entrambi svolgono un’identica funzione: tutelare la proprietà intellettuale delle idee e dei rispettivi autori.

In qualità di avvocati consulenti in marchi cercheremo quindi di chiarire in modo preciso la differenza tra i due elementi in esame, partendo da una precisazione rispetto alla funzione che essi svolgono, gli effetti di depositare un Brevetto e di registrare il Marchio sono i medesimi:

  1. Attribuire ai rispettivi Titolari il diritto all’utilizzo esclusivo di quanto registrato o depositato;
  2. In caso di utilizzo abusivo altrui, conferire ai Titolari il potere di usare le tutele previste dalla Legge.

Nonostante abbiano entrambi lo scopo di registrare un idea, però, Marchio e Brevetto non sono affatto la stessa cosa, essi differiscono tra loro tanto quanto i beni che rispettivamente tutelano.

Come ormai hai capito, i due si differenziano principalmente in funzione della tipologia di bene che tutelano una volta trascritti nel registro marchi e brevetti custodito presso l’Ufficio marchi e brevetti italiani.

Tale differenza risulta spesso fumosa per chi è a digiuno di questa materia perché, tanto per i Marchi quanto per i Brevetti, i beni oggetto di tutela sono frutto dell’ingegno sprovvisti di una consistenza fisica (beni immateriali), che prendono il nome di “proprietà intellettuale” o “proprietà industriale”.

La proprietà intellettuale si articola e differenzia in diverse tipologie tra loro molto differenti per natura e disciplina giuridica e, proprio per offrire ad ognuna di esse la giusta tutela, sono stati creati istituti giuridici diversi.

Del resto anche Il Codice della Proprietà Industriale (Decreto Legislativo n. 30 del 10/02/2005) nel disciplinare i Marchi (art. 7) ed i Brevetti(art. 45) piuttosto che dirci “cosa sono” preferisce dirci “a cosa servono“.

Data la complessità di questa materia, gli imprenditori di successo si rivolgono preventivamente ad un avvocato specializzato in proprietà intellettuale, cui commissionare apposita consulenza proprietà industriale, prima di arrischiarsi a depositare un idea o brevettare un logo completamente al buio.

Sappiamo bene che per rendere più chiaro un concetto fumoso è fondamentale offrire degli spunti concreti, per cui analizziamo direttamente le norme che seguono.

Marchi e brevetti creano valore e ricchezza per te ed il tuo business

Che cos’è un Marchio Secondo nella Proprietà Intellettuale

Per quanto riguarda il Marchio d’impresa l’articolo 7 del Codice della Proprietà Industriale spiega che è un segno distintivo che identifica determinate categorie di beni o servizi e le riconduce in via esclusiva al suo titolare.

Se cerchi una risposta più diffusa e puntuale alla domanda che cosa sono il marchio ed il logo ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento sul punto.

Brevettare un logo e brevettare un nome sono entrambe espressioni errate ma molto diffuse

Che cos’è un Brevetto Secondo il Codice della Proprietà Industriale

Per quanto concerne il Brevetto Industriale l’articolo 45 del Codice della Proprietà Industriale spiega che esso è l’attestazione della proprietà di una invenzione.

Il Brevetto può essere depositato per un’invenzione relativa a qualunque settore della tecnica, ma solo a condizione che detta tale invenzione sia:

  1. nuova;
  2. implichi un’attività inventiva;
  3. possa avere una concreta applicazione industriale.

La lettura della norma conferma come per la legge non è importante definire cosa è un “Brevetto”, bensì spiegare a cosa serve un Brevetto, e farlo attraverso l’elencazione di cosa è “brevettabile”.

In buona sostanza possiamo dire che sono brevettabili le idee frutto dell’ingegno, purché siano “nuove” rispetto a quanto già esiste e che siano suscettibili di essere concretamente realizzate ed applicate nell’attività industriale.

ATTENZIONE: La Legge esclude espressamente che 3 tipologie di “idee” possano considerarsi “invenzioni” e, quindi, che possano essere brevettate.

Nello specifico, non sono considerate invenzioni:

  1. le scoperte e le teorie scientifiche nonché i metodi matematici;
  2. i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore (software);
  3. le presentazioni di informazioni.

Se la tua idea rientra all’interno di uno di questi tre gruppi, sappi che per la Legge non è considerabile una “invenzione” e, quindi, non è tutelabile con un Brevetto.

Registrare un idea è possibile attraverso il deposito brevetti italiani

Invenzioni Non Brevettabili

Dopo aver chiarito che oggetto di brevetto sono le invenzioni che rispondono a determinati requisiti, specifichiamo che esistono delle invenzioni che, pur avendo tali requisiti, non possono essere oggetto di Brevetto per espresso divieto di legge.

Nello specifico, sono invenzioni non brevettabili:

  1. i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale;
  2. le varietà vegetali e le razze animali ed i procedimenti essenzialmente biologici di produzione di animali o vegetali, comprese le nuove varietà vegetali rispetto alle quali l’invenzione consista esclusivamente nella modifica genetica di altra varietà vegetale, anche se detta modifica è il frutto di un procedimento di ingegneria genetica;
  3. le varietà vegetali iscritte nell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare nonché le varietà dalle quali derivano produzioni contraddistinte dai marchi di denominazione di origine protetta, di indicazione geografica protetta o di specialità tradizionali garantite e da cui derivano i prodotti agroalimentari tradizionali.

Quello sopra è il testo dell’articolo 45 del Decreto Legislativo n°30 del 10.02.2005 dal titolo “oggetto del brevetto” che non è affatto di immediata interpretazione, pertanto, se hai dubbi circa la brevettabilità di una tua invenzione ti esortiamo a rivolgerti subito a degli esperti di registrazioni marchi e brevetti.

Marchi e brevetti sono titoli di proprietà industriale, per la cui tutela devi rivolgerti ad un avvocato specializzato in diritto della proprietà intellettuale

Vantaggi Economici della Registrazione del Marchio o Brevetto Europeo

I Marchi ed i Brevetti sono eccellenti asset per i loro titolari, perché consentono di:

  1. proteggere i propri investimenti in marketing/pubblicità (il Marchio) o in ricerca e sviluppo (il Brevetto), impedendo ad altri di utilizzare gratuitamente i frutti di tali investimenti;
  2. acquisire capitali attraverso la concessione temporanea dei loro diritti d’uso dietro pagamento di un canone;
  3. risparmiare sulle tasse grazie al regime fiscale agevolato stabilito per la tassazione delle royalties da marchio registrato.

I Marchi ed i Brevetti sono entrambi utilizzabili per:

  • Generare profitti attraverso la concessione di licenze d’uso: il titolare di un bene immateriale può concedere ad altri l’uso per un periodo di tempo determinato dietro pagamento di un canone (o “royalty);
  • Ottenere profitti più alti dagli investimenti: un’impresa che investe in marketing o in ricerca e sviluppo deve necessariamente proteggere i frutti di tali investimenti attraverso le opportune tutele legali, così da garantirsi maggiori ritorni economici;
  • Partecipare ai vantaggi della concessione incrociata di licenze: le imprese possono scambiarsi a vicenda e gratuitamente uno dei propri marchi o brevetti industriali, con il beneficio per entrambi di poter utilizzare una tecnologia che altrimenti non avrebbero a disposizione;
  • Accedere a nuovi mercati: concedere a terzi una licenza su Marchi e Brevetti consente di accedere a nuovi mercati grazie all’aiuto proprio dell’impresa a cui si concede la licenza d’uso, che su quel mercato già opera. In questo caso è molto importante proteggere la proprietà intellettuale anche nel mercato straniero con una apposita nuova registrazione;
  • Poter accedere più facilmente a credito ed investimenti: la titolarità di Marchi e Brevetti è essenziale per ottenere denaro da istituti di credito o finanziatori esterni. I primi accettano le proprietà immateriali a garanzia di un mutuo, mentre i secondi sono più propensi ad investire in un’impresa titolare di un folto pacchetto di Marchi e Brevetti;
  • Espandere esponenzialmente il proprio mercato grazie al più grande colosso al mondo delle vendite online entrando a far parte dell’Amazon Brand Registry.

Dallo studio “i diritti di proprietà intellettuale e la performance delle imprese nell’UE”, effettuato dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è emerso che le imprese che possiedono almeno un Marchio registrato, in media generano un fatturato superiore del 21%.

Si può “Brevettare un Marchio”? E Come “Registrare un Brevetto” ?

Due domande molto frequenti che arrivano dai non addetti ai lavori, sono proprio: “si può brevettare Marchio?” e “si possono registrare Brevetti?“.

La risposta a queste domande è: assolutamente no, non si può brevettare un Marchio né si può brevettare un nome, così come non si può registrare brevetto online o meno.

Infatti, solo le invenzioni possono essere brevettate (e si dice “depositare un Brevetto”) e solo i Marchi possono essere registrati (e si dice appunto “registrare un Marchio“).

Nonostante le due cose possano sembrare simili, ora sai che, in realtà, sono estremamente differenti tra loro e, siamo sicuri, non confonderai mai più brevetto marchio.

Presumibilmente tali incorretti modi di esprimersi, molto diffusi nel linguaggio comune, nascono dalla circostanza per cui entrambi gli istituti giuridici è previsto il regime della registrazione marchi brevetti all’interno del pubblico registro brevetti (o marchi) conservato presso l’ufficio brevetti e marchi.

Registrazione marchi e brevetti: quanto durano una volta effettuate presso l'uibm

Marchi e Brevetti: Quanto Durano

Un altro quesito che ci viene puntualmente posto durante ogni consulenza marchi e brevetti riguarda la durata del deposito marchi e brevetti, cioè per quanto tempo sono validi.

Il Marchio, a prescindere dalla tipologia, dall’ambito territoriale o dalle categorie merceologiche ha una durata di 10 anni che decorrono dalla data di registrazione.

E’ importante sapere che:

  • il Marchio è rinnovabile all’infinito (di 10 anni in 10 anni);
  • si considera come momento conclusivo dei 10 anni l’ultimo giorno del mese della data di deposito originaria (ad esempio, se si è registrato il marchio il 01.03.2022 esso scadrà il 31.03.2032);
  • la richiesta di rinnovo può essere presentata a partire da 12 mesi prima della scadenza (nell’esempio di sopra già il 31.03.2031);
  • versando una mora è consentito rinnovare con un ritardo fino a 6 mesi oltre la scadenza (riferendoci sempre all’esempio di sopra 30.09.2032);
  • oltre i 6 mesi di ritardo non sarà più consentito rinnovare e bisognerà presentare una nuova domanda di primo deposito;
  • la data da cui decorre la validità del rinnovo è quella di scadenza della precedente registrazione;
  • non è consentito apportare modifiche al Marchio al momento del rinnovo;
  • la riduzione delle classi di Nizza è l’unica variazione autorizzata in sede di rinnovo;
  • il Marchio deve essere rinnovato dal titolare;
  • se il Marchio ha più contitolari il rinnovo può essere richiesto anche da uno solo di essi;
  • qualora una parte del Marchio sia stata venduta durante i 10 anni della sua validità (cessione parziale) ciascun proprietario deve rinnovare il Marchio per i prodotti o servizi di competenza della sua “parte” di Marchio. Tale rinnovo non si estende agli altri;
  • l’Ufficio non verifica la titolarità di un Marchio, presumendo che chi presenta la domanda di rinnovo di un Marchio ne sia il proprietario, per questo è fondamentale svolgere privatamente delle ricerche di anteriorità se di vuole evitare il rischio di ricevere opposizione alla registrazione.

Adesso sai quanto dura la registrazione di un marchio.

Il Brevetto ha una durata differente a seconda della tipologia di invenzione che tutela:

  • 20 anni dalla data di deposito nel caso di brevetti di invenzioni industriali;
  • 10 anni dalla data di deposito per modelli di utilità;
  • 20 anni dalla data di concessione nel caso di privative per nuove varietà vegetali.

In tutti e tre i casi la durata è sottoposta al verificarsi di due condizioni:

  1. l’invenzione oggetto di brevetto abbia ricevuto attuazione;
  2. siano stati regolarmente pagati i necessari oneri economici (le tasse).

Ora sai quanto dura un brevetto in Italia.

Marchi di Impresa e Brevetti: Quale Scegliere

Per aiutarti a dare una risposta a questa domanda, possiamo fare un esempio.

Poniamo che hai ideato una nuova tecnologia per televisori, puoi brevettare quelle componenti che rendono il tuo prodotto nuovo ed originale rispetto agli altri presenti sul mercato.

In questo modo hai impedito ai tuoi concorrenti di realizzarne una copia identica.

Poniamo poi che hai chiamato questo nuovo modello di televisore “Aladino”, puoi registrare questo nome come Marchio nella classe merceologica che comprende i televisori.

In questo modo hai impedito alla concorrenza di chiamare le proprie tv “Aladino” e rubarti clientela o danneggiare la reputazione del tuo televisore vendendo prodotti scadenti sotto il nome “Aladino”.

Qualora poi decidessi di vendere il progetto del tuo televisore, puoi cedere:

Data la complessità di queste decisioni, che però sono fondamentali per la tua impresa, devi sempre rivolgerti a degli esperti che possano guidarti nella scelta della tutela più efficace per la tua proprietà intellettuale.

La differenza tra marchio, brevetto e segreto industriale

Domande Frequenti

In questa sezione risponderemo alle domande in tema di protezione della proprietà intellettuale che più di frequente ci vengono poste per via telematica durante le consulenze web che effettuiamo.

Perché Devo Fare un Ricerca di Marchi Simili all’Ufficio UIBM o in Camera di Commercio?

Prima di provare a depositare un brevetto fai sempre un’attenta ed approfondita consultazione brevetti italiani presso la banca dati messa a disposizione dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)!

Farlo è l’unico modo che hai per assicurarti di non star violando un diritto di proprietà industriale già rivendicato da altre imprese, cosa che ti comporterebbe grossi problemi giudiziari.

Allo stesso modo se intendi produrre e commercializzare determinati prodotti o servizi sotto l’egida di un marchio registrato devi accertarti che il marchio sia disponibile, prima di presentare la domanda di registrazione.

Effettuare una ricerca di marchi simili presso l’UIBM o in Camera di Commercio è un passaggio fondamentale nel processo di registrazione di un nuovo logo.

Questo tipo di ricerca, nota anche come ricerca di anteriorità, è essenziale per diverse ragioni:

  1. Verifica della Distintività: L’analisi aiuta a verificare se il logo da registrare è dotato di carattere distintivo, cioè che non sia troppo affine ai prodotti o servizi che deve contraddistinguere.
  2. Prevenzione di Conflitti Legali: Se il segno da rivendicare è troppo simile a uno già registrato, sorgeranno di sicuro conflitti legali. Svolgere attente indagini previene questo rischio, evitandoti cause e costi associati.
  3. Sicurezza nell’Investimento: La registrazione è un investimento ed effettuare indagini approfondite assicura che esso non sia vanificato da un eventuale rigetto della domanda di registrazione o da dispute legali.
  4. Conformità alle Normative: Se svolte da esperti di normative vigenti in materia di “brevetti e marchi ricerca”, queste analisi assicurano che il segno identificativo da depositare sia conforme alle norme esistenti e che otterrà una registrazione valida.
  5. Strategia di Branding Efficace: Permette di sviluppare una strategia di branding più efficace, evitando segni che hanno già saturato il mercato o associati a prodotti e servizi diversi da quelli che s’intende commercializzare.

In sintesi, una ricerca di anteriorità è un passo cruciale che riduce il rischio di controversie legali e assicura un investimento solido nella creazione e nel posizionamento di un marchio nel mercato.

Può la Forma del Prodotto Essere il Marchio Stesso?

Si, certamente, è possibile registrare un marchio di forma.

Questa tipologia di registrazione dei marchio permette di tutelare la particolare forma di un prodotto, a patto che essa non abbia una specifica funzionalità perché in quel caso va tutelata come brevetto nazionale di modello industriale.

Dal momento che si tratta di una differenza sostanziale è proprio l’ufficio brevetti e marchi che provvede a rilasciare il certificato di titolarità di marchio di forma solo dopo un esame formale molto attento e scrupoloso.

Sostanzialmente è proprio l’ufficio marchi che provvede all’istruttoria prima ed all’esame delle qualità di determinati prodotti poi, assicurandosi che la forma di cui è stata richiesta la registrazione sabbia solo funzione estetica e non funzionale.

Il perché è presto detto: il sistema brevettuale ha validità solo temporanea mentre il marchio è rinnovabile in eterno e, teoricamente, senza tali controlli sarebbe possibile ottenere un risultato tecnico vietato dalla legge.

Come Può la Ricerca di Anteriorità Aiutarmi a Non Commettere una Contraffazione?

Ecco un elenco dei modi in cui può aiutarti:

  1. Identificazione dei Marchi Esistenti: La ricerca ti permette di identificare marchi che sono già stati registrati o depositati. Questo ti aiuta a capire se il marchio che intendi usare o un marchio molto simile è già in uso, riducendo il rischio di involontaria contraffazione.
  2. Comprensione della Portata della Protezione dei Marchi: Comprendere la portata della protezione di un marchio esistente è cruciale. Alcuni marchi hanno una protezione molto ampia a causa della loro notorietà. Attraverso la ricerca, puoi determinare fino a che punto un marchio esistente è protetto, e quindi evitare di infrangerne i diritti.
  3. Differenziazione del Proprio Marchio: La ricerca ti fornisce informazioni preziose per differenziare il tuo marchio da quelli esistenti, sia in termini di aspetto visivo (marchio e logo differenza) sia in termini di ambito di applicazione (prodotti e servizi coperti). Questo ti consente di sviluppare un marchio unico che non si sovrappone ai diritti di altri.
  4. Prevenzione di Dispute Legalmente Costose: La contraffazione di marchi può portare a dispute legali costose e dannose per la reputazione. La ricerca di anteriorità riduce il rischio di tali dispute, fornendo una base solida per la scelta e l’utilizzo di un marchio.
  5. Decisioni Informate sul Branding e sul Marketing: La ricerca ti permette di prendere decisioni più informate sul branding e sul marketing. Con una conoscenza approfondita dei marchi esistenti, puoi posizionare il tuo marchio in modo più efficace nel mercato, evitando confusione con marchi esistenti.
  6. Conformità alle Normative: La ricerca aiuta a garantire che il tuo marchio sia conforme alle normative vigenti in materia di brevetti e marchi (brevetti e marchi Italia). Questo aspetto è fondamentale per evitare problemi legali e garantire la protezione del tuo marchio.

In conclusione, la ricerca di anteriorità è un passo cruciale che offre una chiara comprensione del panorama dei marchi esistenti e aiuta a prendere decisioni consapevoli per evitare la contraffazione e per stabilire un marchio forte e legalmente protetto.

Nullità e Decadenza del Marchio Vengono Dichiarate da Parte dell’UIBM?

La risposta è duplice e varia a seconda del caso.

La nullità di un marchio può essere dichiarata solo dal Tribunale in seguito alla constatazione che al momento della presentazione della domanda di registrazione, esso non soddisfaceva i requisiti necessari per la registrazione come, ad esempio: 

  • Mancanza di distintività;
  • Presenza di segni ingannevoli;
  • Violazione di norme e regolamenti.

La decadenza di un marchio, invece, viene dichiarata dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l’ente responsabile per la gestione della registrazione e della tutela della proprietà intellettuale.

L’Ufficio provvede all’istruttoria e al rilascio del relativo attestato di registrazione dei marchi, nonché alla gestione di eventuali questioni legali relative ai beni immateriali.

La decadenza si verifica quando un marchio registrato non viene utilizzato in modo effettivo e continuativo per cinque anni dal momento della registrazione.

Posso Utilizzare un Marchio Forte nel Metaverso?

La risposta dipende da vari fattori, tra cui i diritti di proprietà intellettuale associati al marchio in questione e il contesto specifico del suo utilizzo nel metaverso.

Chi è titolare di un marchio registrato ha il diritto esclusivo di utilizzarlo per identificare i prodotti o servizi rivendicati, quindi il suo utilizzo non autorizzato, anche nel metaverso, è una violazione dei diritti.

Questo vale a maggior ragione per i marchi forti, che godono di una protezione legale maggiore a causa della loro notorietà.

Se intendi utilizzare un marchio registrato nel metaverso, devi consultare un avvocato esperto in marchi e brevetti e proprietà intellettuale che, ti possono fornire una consulenza sulle leggi e le normative pertinenti, tra cui quelle sul registro marchi italiani.

In conclusione, l’utilizzo di un marchio forte nel metaverso può essere possibile, ma richiede un’attenta valutazione dei diritti legali associati al marchio e del contesto specifico del suo utilizzo.

Discorso a parte merita invece la possibilità di utilizzare i propri brevetti nel metaverso, poiché esso è sempre utilizzabile nel contesto virtuale a patto che sia stato già precedentemente depositato.

In linea di principio il brevetto è quindi utilizzabile nel mondo virtuale sempre e comunque. 

Avvocati Esperti Marchi e Brevetti: Cosa Sono?

Gli avvocati esperti in marchi e brevetti, a differenza dei normali consulenti in marchi e brevetti offrono anche difesa legale e giudiziale specializzata per i potenziali problemi che sorgono prima, durante e dopo la registrazione.

Essi svolgono un ruolo cruciale nel mondo della IP, occupandosi di diversi aspetti legati ai segni distintivi in Italia e alle domande di marchio internazionale grazie alla loro conoscenza legale in materia di brevetti e marchi (normativa internazionale).

La loro competenza comprende non solo la registrazione di marchi e brevetti, ma anche la gestione di questioni legali complesse come la contraffazione, la negoziazione di licenze e la risoluzione di controversie.

Come Depositare un Idea ed Ottenerne un Titolo di Proprietà Industriale?

Ecco una guida passo-passo:

  1. Valutazione dell’Idea: Prima di procedere, è importante assicurarsi che l’idea sia effettivamente brevettabile. Un’idea può essere brevettata se presenta una soluzione tecnica a un problema tecnico, è nuova e ha un’applicazione industriale.
  2. Ricerca sui Brevetti Esistenti: Prima di depositare una domanda di brevetto, è consigliabile effettuare una ricerca per assicurarsi che l’idea non sia già stata brevettata. Puoi utilizzare la consultazione brevetti online per questa ricerca.
  3. Preparazione della Domanda: La domanda di brevetto deve contenere una descrizione dettagliata dell’invenzione, rivendicazioni che definiscono la portata della protezione richiesta, disegni se necessari, e informazioni sull’inventore e sul richiedente.
  4. Deposito della Domanda: La domanda di brevetto può essere depositata presso l’UIBM che fa parte del Ministero dello Sviluppo Economico, o presso gli uffici camerali. Il deposito telematico può essere effettuato online (deposito brevetto online) deve essere firmata digitalmente.
  5. Esame Formale e Sostanziale: Dopo il deposito, l’UIBM effettua un esame formale per verificare la completezza della domanda e un esame sostanziale per valutare la novità e l’inventività dell’idea.
  6. Pubblicazione e Opposizione: Se la domanda supera l’esame, viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Ciò consente a terzi di presentare eventuali opposizioni a tutela della proprietà industriale di cui eventualmente erano titolari in data antecedente al nuovo deposito.
  7. Concessione del Brevetto: Se non ci sono opposizioni, o se queste vengono risolte, l’UIBM concede il brevetto e rilascia un relativo attestato di registrazione.
  8. Manutenzione del Titolo di Proprietà Industriale: Una volta concessi, essi conservano la loro validità fino alla scadenza e possono essere rinnovati con il pagamento di una imposta dalla natura una tantum.

È importante notare che il processo può variare leggermente a seconda della natura specifica dell’invenzione, di eventuali particolarità normative e soluzioni nuove con cui le pratiche vengono trasmesse al competente Ufficio.

Ad esempio nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria covid-19 è stato prima impossibile presentare in formato cartaceo la domanda di registrazione e, in un secondo momento, è stata del tutto sospesa l’attività dell’UIBM.

Attualmente, invece, a causa delle novità introdotte dalla normativa straordinaria per il PNRR è stato sancito che deve essere allegata alla domanda anche l’indicazione l’eventuale richiesta di accesso ai fondi stanziati.

Per assistenza specifica, rivolgiti a consulenti in protezione dei marchi e brevetti che, possibilmente, siano anche avvocati abilitati al patrocinio come noi di Tutela Marchi Online!

Conclusione: hai Capito la Differenza tra Registrazione Marchi e Deposito Brevetti?

A questo punto puoi dire che conosci la differenza tra la registrazione dei Marchi ed il deposito Brevetti e, da tutto quello che è stato hai letto fin qui, puoi trarre 3 importanti insegnamenti:

  1. Devi assolutamente tutelare la tua proprietà intellettuale, sia essa un’invenzione o la tua Brand Identity, per metterla al sicuro dalle aggressioni dei concorrenti.
  2. Essere titolare di un bene immateriale ti dona una moltitudine di vantaggi formidabili, ed i dati dimostrano che questi si traducono in aumenti di produttività e fatturato.
  3. L’unico modo di tutelare la tua proprietà intellettuale senza rischi è di evitare il “fai da te”.

Esiste un solo modo per mettere a frutto i tre importanti insegnamenti appena elencati:

Compila subito il modulo sottostante e affidati a noi, esperti del settore che ti guideremo passo passo in tutto il percorso dall’individuazione del marchio perfetto per te, fino alla protezione successiva alla registrazione, senza tralasciare alcun passaggio intermedio!

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